BCCCAP00000000000000000000819
262 RELATIO~ES P MARII, - lll RELAT. zelantl flglluoli della Santa Romana Chlesa, si e cominclato, sl ne ta- n 1. 111r bernacoli, del 11 Santissimo Sacramento, si intorno a quello per orna– mento suo, a lasclarvl porre dell'oro, et a ben diplngerll, e ponervi co– perte é padigllonl pretiosl di seta, et aneo ad usare ·coperte sopra i callci di slmil sorte, et ad honorare que! santisslmo altare con tutti 5 quegll honor! che da no! poverelll si puote. E tanto plit volentlerl 11 facemo, conoscendo questo honore convenlrsl a luogo tale, anzl non mal a bastanza fare se 1i pub quell' honore che merita un tal luogo che ne rapresenta II nostro Christo. DI piu aneo volontieri da noi si assegulsse tal cosa, essendo la perfidia luterana contraria a questl san- 10 tlssiml honori et al divin culto. Onde el rendiamo certisslml che, se 11 zelante Padre nostro S. Francesco si ritrovasse in terra 'in questi tempi cosi calamitosi, per cagione di queste maledette heresle, non sarebbe huomo per dlvoto e santo ch'egli fusse, che piu di lui honorasse quel Sacramento Santissimo e quel sacro e santo altare, et in venerare le 15 imagini de ·santi et I Santi istessi, rivoglierebbe tutto il suo cuore, mi– rando egll dall'altra banda il contrario, cioe quanto dishonore 11 fanno questl nemici di Dio e de Santi, e veramente dlabolicl di Oermanla, et Hereticl Ugonottl. E ch! da biasm6 sotto un so che di zelo fanta– stlco ad honoranza tale, temo di lul, e sla chl si voglla ; pero. viva 20 accorto (se egli si tiene e dice essere catolico) e zelante del culto di– vino, chi non vuole di se dar saggio sinistro di qualche errore. XIII. 95. - Allsterltd di vita. - 96. Fervore di ptetd. - 97. Carltd fraterna. - 98. Eser– ctzto di tutte le vlrfu. - 99. Rlepilogo. 11 1. 111v 95. - Ma II veniamo all'opere magglorl de que! prlml nostrl buon Padrl, quali (come si disse) nel fatto del vlvere esterlore erano zelantis– slml e nel prendere I cibl erano di tanta parcita e sobrfeta, che tene- 25 vano somlgllanza de que! santi Padri, che ne desertl fecero cose tanto maravlgliose e stupende et a pena da credersl nelle astlnenze. Cosl questl nostrl maceravano la carne loro ·in diglunl e discipline, e dlglu- . 3 ponergll, N 7 a luogo tale] allo cotal, N 21 et ala zelante, N 2~ che tenevano, W bl1 27 nell'aetlnenza, N
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz