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DE VIVENDI. RATIONE PRISCORUM FRATRUM CAPUCCINORUM 261 e de rumori assai, e ve ne sono ancora 1.. Che queila di Napoli2 e di Roma 3 sieno fatte alquanto .• grandi, e stato per la medesima cagione, che, essendo queste due citta di tanta importanza, e concorrendovi le genti in tanta moltitudine, dicono quelli, che s0110 stati cag!one e fabri- 5 catori, che e stato di necessita fabricarle di quella grandezza. Dell'altre chiese (di cui io non so parlare) se alcuna ve n' e che non porti seco quella beila immagine di semplicita e piccolezza, non e che tali l' hab– bino fabricate i Frati, ma cosi fatte, essendo state ch!ese in altr! tempi et a servigi altrui, ne sono state concesse ; ma non sono pero tanto 10 eccessive che per averle cosi ricevute si sía fatto contra la povertade e professione nostra. In quei primi tempi nelle loro sacristie (parlando de nostri Frati), secondo che dichiara Clemente Quinto, Exivi 4, erano le cose perti'– nenti al divino culto poche e semplici, ma monde, candide, sottill e 15 delicatiss!me ; e· per molti e molti anni, non usandosi ori, né veluti e seta ne nostri paramenti e nostri altari e chiese nostre, come aneo al presente non si usa, se la passano i Frati con grande simplicita. Ma dopo il Sacro Concilio 5 , per esser noi ubidienti alli sacri canoni e santissimi ordini, e mostrarci (come in .verita noi s!amo) verl e 7-8 l'bablamo, L 8 cblese] qulvl, N 10 eccesslve] cresciute, N t. Templum votivum S.ml Redemptoris die 3 mall annl 1576 aedificarl coep– tum est atque Brevi Pontificio die! 10 lanuarii Minorlbus Capuccinis conces– sum est. Cf. BC, t. II, p. 286; DAVID M. DA PORTOGlWARO, o. M. CAP., /[ Tempio del Redenfore e il convento dei Cappuccinl di Venezia, Venezia, 1930. 2 Cum Neapolin Capuccini anno 1530 ingressl sunt, ecclesiam S. Euphebll 1am constructam cives eis ct'ecterunt. Cf. BONAVENTURA DA SORRENTO, o. M. CAP., I Cappuccini della Provincia Monastica di . Napoli e Terra di Lavoro, p. 3, S. Agnello di Sorrento, 1879 ¡ A. BELLUCCt, Il convenio di S. E/ramo Vecchio a Napoli, in L'Italia Franc., 1931, t. VI, p. 588-607. 3 Ecclesia veteris conventus Romani in honorem S. Bonaventurae constructa est an. 1575-1580 atque mense martio an. 1580 ab eplscopo Bartholomaeo Doria consecrata. Cf. EDOARDO D'ALEN<;ON, Il terzo convento del Cappucclni in Roma, p. 29, Roma, 1908; DOMENICO DA ISNELLO, º· M. CAP., /[ convento della Santissima Concezione ,_de' Padri Cappuccini in piazza Barberinl, p. 18, Vi– terbo, 1923. 4 . Extvi de parad/so, In BC, t. VI, p. 87. 5 Cf. Conc. Trld., sess. Xlll, De eucharistla, c•. V.

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