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260 RELAtlÓNES P• .M.ARII, - Ül RELAT. tlmore della Maesta Oivina; dicono per indegna giustlficatione loro quello che non e e non fu gia mai. Altri, partendosi, dicono (e dal mondo, che vive avvllupato nel senso, son creduti) che lasciano questa vita per essere troppo aspra et a loro nocevole. U che e falslssimo. Quelli che ci stano sono pur huomeni ; anch'essl sono vestiti della 5 medesima carne, e di fragilita circondatl come gli altri, e nondimeno el vlvono con allegrezza. Quella dunque loro scusa punto non vale, 11 1. 110r percioché ella e falsa. Sia certo ogn' uno che la Religione 11 e fon– data In grandissima charita ; le Constitutioni son fatte con molto ma– turo gludicio ; ·e I' intiera Religion nostra retiene in se tutte quelle 10 avertenze che bisognino ; talché sani e amalati, giovanl_e vecchi, no– bill e ignobili, gagliardl e deboli, fra noi possono con agevolezza starsi, et ogn' uno pub far quel bene che vuole ; e nissuno e co– stretto a fare quel che non puote, perché all' imposslbile non e te– nuto alcuno. Non sia donqtie chi si doglia, né chi da no! si parta 15 per qual si voglia suo fine, perché, scusandosi, non ha ragione, lodan– dosi, s' inganna di gran lu11ga, dolendosi, si duole a torto, e parten– dosi, n' "havra a dare gran conto a Dio et a S. Francesco, perché da luogo egli si parte, dove non solo pub schivare 11 male, fuggire l'oc- casioni pericolose, ma etiandio fate -ogni bene. . 20 Torniamo al primo dlre che io facevo. Se in qualche cosa per conto delle fabriche non si sta in _quella strettezza, e per la cagione sopradetta dell' infermita che induceva quel fabricare a terra plana; e se le stanze sono accresciute in numero per lo accrescimento de Fratl, non sono pero accresciute nella grandezza loro. Qualche chiesa 25 e fatta un poco piit grande delle prime. Questo parimente e avvenuto per l'accresciuta divotione de popoli, onde assai phi al presente con– corrono alle nostre chiese all'orationi, alle messe et alli divini uffici, che non venivano innanzi. Non parl9 della chiesa che novamente si fabbrica in Venetia, perché qtiella e opra di quel Serenissimo Dominio, so 11 1. 110v quale si fa per loro divotione e voto, e non e stato II effetto né mottivo della Congregatione che ella n' habbia a gfre incolpata, anzi per la grandezza e magnificenza di essa chiesa vi sono state delle repugnanze 1 Divina] di Dio, L, N 15 doglla] voglla, W, dolga, L 26 venuto, W 27 de po- poll, om, N

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