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DE>VIVENDI RATIONE PRISCORUM ·FRATRUM · CAPUCCINORUM né mal si son veduti, né si veggono nelle nóstre chlese, o In alcu.n luogo de nostri ceppi, casse, bacili o d' altre cose che qulvi die110 cenno da ponersi denari, o aUre simili pecuniarie elemosine. Onde ardisco dire (e cib sía detfo a laude e gloria di Dio) che al tempo 5 di quei ·nostri Padri fu la Religlone in quella perfetta osservanza, come ella si fusse al tempo di S. Francesco; et in quanto a danari ella dura e segue ancora con anilüo gagllardo e vlgllantissimo, e s' io dlcesse di piü aneo che non era nella stagione che visse il buon Padre nostro, forse ' non mi dllun~arei da! vero. E quantunque esso , 1 0_ c'on suol compagnl et . altrl perfettisslmi Frafi servl _del Signore in que! beatl anni eccedessero la Congre- 11 gatione de Capucdni nel- 1' unirsl a Dio, nell' amarlo e nelle fiamme della charltá pltt accesi (c011cessi loro cosl grand! ·e signalatl doni da. Colul che e donatore di ogni bene, come a capi e fonélatori di una santa Religlone), non · 15 qimeno queI santl huomini hebbero nella propria Religione de molti contrárl, che si opponevano al santo viver loro ; talché, etlandlo vi– vendo S. Francesco, universalmente essa Rellglone manco assai e dlede un gran traccollo, e masslme nelle larghezze et offenslonl della .santa poverta e nel fatto de danarl e pecunle ' ; ll che. non avvenne 20 11e suoi prlml templ, et aneo non e avvenuto alla Coügregatlone di Frati Capuccini pet la misericordia di esso Dio e per le preci del Padre -nostro S. Francesco. Onde i Frati tutti si trovano tanto lontani dall' amor delle pecunie, quanto e dal cielo all' ablsso, e parimenti schlvl dall' abondanze, e far rlposte de grani, de vlnl e di altre si- 25 mil cose; quanto dfr si possa. Nel resto poi del vivere, se le-cose non vanno cosl alla stretta come prima, al meno viclno se ne sta a que! viver __ antico; basta che per havere ll bisogno loro _i Fratl non fanno in qual si voglla picciola cosa contra la Regola, anzi al presente piu ordlnatamente si vive che prl111a. so E que! che 11011 mal si patria lodare a basta.nza, et e cosa degna 8 buon] beató, N 9 dilungarla, W 10 Fratf, om. L, N 11 de Fratl Capucclnl, L 13 Colul] Lul; L 14 santa] tanta, W, L, N 17 manco] mancano, N 28 Regola] N ad,: et Rellglone lor.ó ' Relaxationem Ordlnis, ,vi vente S. Francisco, amare flevlt Angelus Clare– nus in Historia fribulationum In his praesertim quae ad paupertatem attinent. Cf. F. Tocco, le due prime tribolazioni, p. 19, 51-52, et passim. MONUMl!NTA, VOL, 1 17
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