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DE MIRACULIS PRISCORUM PATRUM .239 maravigliarsi, perché, cltre la ragion detta di sopra per non accre– scere carte a carte, questa e la piu gagliarda, essendo che altra penna ha tolta questa impresa a far note e chiare l'opre meravi– gliose e molte, che nostro supremo Signore e Creatore publicamente 5 ha scoperto a gli occhi del mondo, et a qualche particolar Frati– cello col mezo delle sante visioni fatto conoscere gli alti secreti suoi, accio si veda quanti grati ti siano quelli che, fatti seguaci del suo Figliuolo e divenuti immitatori del Seraffico loro Padre San Francesco, vivono nell'osservanza della Regola loro 1 , 10 Torno a dire che, s'io volessi narrare miracoli, ~che n'ho pieno (come si suol dire) e f'una e l'altra falda, e particolarmente quello che Dio ha voluto oprare per mezo del R.do Padre II Fra Bernar- 11 1. 96v dino da Monte dell'Ol:no, huomo cosl letterato, cosl zelante e di vita santissima, e, predicando quasi del continuo, porgeva utile ine- 15 stimabile all'anime. E chi volesse scrivere il tutto di quel santo viver suo e !'opere sh.:pende, che esso grande Dio in luí e per luí . di mostrar volse in terra, chi meglio di me dir le potrebbe? Non gia quanto all'arte del dire io parlo, perché son il mínimo di tutti, ma dico in quanto alla cognitione che io havea di quel Padre, 20 essendogli stato discepolo mentre egli leggeva, e figliuolo carissimo nella mía giovenile etade, e da luí proprio (per obedienza pero commandandosegli) ho sentito le cose grandi, e con questi miei occhi (per lo spatio di piu ann.i che siamo stati insieme) ho veduto la sua vita santa piena d'humiltade, di mortificatione e d'ogn'altra 25 virtude, che fan belle e spetiose !'anime e che tanto piacciono a gli occhi della Maesta Divina. Lasciaro dunque il ragionar di lui piu oltre al presente, concios.iaché io mi accingo ad altro tempo et in altro lato scrivere di questo buon Padre e del R.do Padre Frate Eusebio d' Ancona, ponendo in carta la bella, essemplare e santa 30 vita dell'uno e dell'altro 2 • Quivi si diranno non solo i miracoli che 2 glil altra penna, L, N II quelli, N 14 utile] aiuto, N 16 grán de, om, V, sed spatlum vacuum retlctum est 22 commaodandogli, W 28 scriverne, W i. Qui tune temporis bilographias priscorum patrum redigebat erat P. Ber– nardinus a Colpetrazzo. Vide lnfra, p. 289. 2 Probabiliter Marius, morte praeventus, optata assequi non valuit. Cf. De
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