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DE.:; PAUTORIBlJS NOVAf: REFORMATIONIS 41 Regola nostra, hebbe ardimen_to di rubbare el balsamo che trovato havevano quei buoni Frati per imbalsemare il corpo del beato Padre San Francesco; essendo egli morto. Onde II torno a dire che 11 1; 21v non e maraviglia se questo, vinto dall'ambitione, si parti dalla com- 5 pagnia di quei primi Padri nostri, et morl fuora della Religione. 11 giusto Dio servire si volse di esso Fra Ludovico (come ho dato cenno di sopra) sinché fu bisogno per difendere quel povero et humile gregge da continoi et grandi assalti che gli erano dati. Concessa poi alquanto di pace alla Congregatíone, et posta in . 10 qualche fondamento assai ben saldo, mandandovi quasi in un me– desimo tempo molti Padri di importanza, all'hora sua Maesta fece . · con la Congregatione et con Fra Ludovico quello che gia haveva · fatto col populo suo israelitico et con Saulle, quale per sua colpa · lascio cadere; lascio (dico) cadere Fra Ludovico per suo difetto, et 15 partirsi da noi, et diede alla Congregatione un aUro Generale, come diede Davide al populo suo di lsraelle dopo la caduta di quell' superbo Re, di cui ho parlato hora hora. Et il Generale che ne fu dato da Dio (come poco inanzi ho mostrato) fu il prudentissimo et Reverendo Padre Fra Bernardino d'Astí, il qua le fu non solamente - 20 ' Jitteratissimo, ma aneo un chiaro specchio d'ogni virtude, come e manifesto ad ognuno che conobbe, et dura aneo il suo nome, et porge suavita l'odore suo a tutta la nostra Religione. 11 11 1. 22 r . 21. ·- Non volse mancare il tomune Padre nostro benignissimo Dio per piit aiutare questa sua impresa verso lei d'altri favori et 25 soccorsi. Onde egli spiro l'Illustrissima Signora Caterina Cibbo, di · cui ho raggionato inanzi, et' aneo l'lllustrissima Signora Vittoria Co- lon na, Marchesa di Pescara, et altre persone d'importanza, che da . Sua Beatitudine erano tenute in gran' stima et conto, particular- mente furono el Signore Ascanio Colonna, el Signore Camillo Ur-' so sino, el Signore Nicolo Bufalino et i1 Signore Gioanni da Turino, et molti altri che non li nomino, quali con fervore si accesero tutti a dare ogni aiuto, et lo diedero in fatti a_quei poveri et novelli cava– lieri della rinovata Religione di San Francesco. Onde le dua Illu– strissime Signore gia nominate, come due vere madre loro, ap- 35 presso Papa Clemente si mostravano con apertissima fronte essere 20 virtude] B ad. : et ha dato grande honore a questa nostra Congregatione
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