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. :·causa dell'fofermlta,. diede loro gagliarda repülsa. Essi ali' incontró risposero che, essendo Casteldurante una terra picdola et amor.evole alla Religione, facesse conto non fermarsi quivi per predicatóre ordi– nado, ma starsi come nella patria e propria casa sua, dove egli nac-- 5 que, per consolarsi e rihaversi, e che non si curavano che egli salisse in pergamo, ma sopra una sedia, famigliarmente, rielle feste o quando pareva a lul, ragionasse della lor salute; e che ne! resto ' non se 11 mancherebbe di ogn'agio e commoditá e di ogn'altra cosa che fusse per to suo bisogno e governo, e che facesse conoo di stare con.esso 10 loro, con quella fiducia e domestichezza che sta i1 padre co' suoi propri amati figll. Basta : tanto .seppero ben fare e dire; che lo spie– garono alla voglia loro.. Fatta la II promissione, se n'artdo a stare ne! luogo di Fossambruno. Lá febre seguitava a tormentario, e li doleva havet· promesso se ' 15 stesso per causa di que! suo male ; onde, temendo -i Frati che qualche sinistro gli avvenisse, s'egli vi andava a far tal fatica, iI pregorono a - disdirsi ; il che egli mal volentieri _ faceva, dicendo essere vergogna ali' huomo che manca della sua parola. Nondimeno da! mate astretto e da' preghl de sui figlioli, scrisse a gli huomini di Casteldurante, 20 pregandoli a riponerlo nella sua liberta, allegando che acerbamente l'affligeva i1 male. Quei cittadini non si quiettarono per questo, anzi tr mandarono ambasciatori et una cavalcatura (essendo gia vicino alta quai-esima); suplicandolo a non mancare loro della. promessa, dicen– dogll che non volevano' altro predicatore che lui, che andasse, e, se -- 25 non poteva o non voleva predicare, se ne stesse con esso loro a con– solarli e che si soddisfacevano solamente di vederlo. Onde il buon vecchio fu forzato ad andarvl cosi infermo come egli era. Giunta la quaresima, comincib quivi le suepredicátioni, predicando sempre in pergamo et in ogni giorno; eccetto quando e_gli era offeso so da! parasismo della febre. Essendo egli vehemente e ferventissimo neLdire, una mattina si scaldo tanto ne! predicare, che venne in gtan sudore. Toltosi da! pergamo cosi sudato, nel tornare alla stanza si raf– freddo, e fu sopragiunto da un grave mal di punta, quale per la quar- . tami II tantl mesi havuta lo gravo in guisa che non II valsero né niedici, 11 1. 141r 3 qulvi, om. N 5 consolargll, N' 11 flgliuoll, N 16 non gil avenesse, N 16 prega- vano, N 22 vlclna la, W 24 pero andasse, W 27 slorzato, W 28 Glunto alla, N 34 ha· veva hauta, N MONUMl!NTA, VOL, 1 20
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