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vedendo .·•questa .nuova sorte .di .gente e•di vestimenta, si .comincib da gli artegianl e dál volgo a farsl loro le grida intorno, et l. fanciulli a tirare de II sassl, cose vil! ·e fracidumi dletro ; e cosl con questo frlonfo .furono ··· accompagnati inslno al Domo, o Vescovado che el vo- s gllam dire. Mirabil Dio ! Fu percosso que! povero Padre piít volte da sassl, e partlcolarm,ente nel capo, e non mai alcuno ·11 fece male, né puf II trasse. una gocciola · di sangue. Olunti con questa compagnia e con tal festa al Vescovado, se n' entraronó in chiesa; e cosl furono , da quella bt·lgata lasciatl stare. I poverini, visita to if Santissimo Sacra- 10 mento, si · posero a far quivl oratlone et a raccommandarsi a Dio, non sapendo dove s'·andar.e. Ecco In chlesa arrlva M. Tulio Orlspoldo da Rieti, che stava col Vescovo Oiovan Matteo (percioché questo ch' io narro fu al tempo suo) e con M. Tulio era il Signór Vicario del detto Vescovo i, M. Filippo Stridonio da Llgnago, et Arciprete di 15 quella terra 2 , da! quale io hebbl quant' io dico, percioché nell' anno ·del Slgnore 1569, trovandoml in Verona, parta¡ pfü volte col ~etto Si.– gnor Vicario, che aH' hora medeslmamente essercitava quell' ufficlo de Vicarlató. Venuti in chlesa questl gentil' huomlni e vedutl. i Capuc– cini,. U Orlspoldo che di loro in Roma havea cognitlone, addimandb 20 di che paese erano, che andavano facendo in quelle fümde, e dove alloggiavano. Havendo saputb dionde vehivano, e che ali' hora di f· esco etano comparsl in Verona, e ,che per ancora non haveano al– loggiamento alcuno, subito amendue lasciarono di andaredove haveano dlsegnato, e se ne tornarono a Monslgnore, dicendo II M. Tiulio, ne! · 25 partirsl, al Signor Vicario che era ufficio del Vescovo, secondo la dottrina di Paolo Apostolo, l'essere alberga~ore di simil sorte de genti, 3 dletro] dledero, W 5 percosso] prospero, W 7 glózola, N 8 se n'entro, N 9 1 poverl, N II T11flo] Olullo, V 12 da Rietl] da prete, N 13 Tullo) Giullo, V 24 Tullo) Olulio,.V 25 Slgnor] suo, N i. Ioannes Matthaeus Olberti eplscopus veronensls creatus est die 8 augu– stl an. 1524, sed solummodo ineunte anno 1528 dioecesin ingredl potuit, obiitque die 30 decembris anni 1543. Cf. ' P. B. OAMS, Series episcoporum, p..806; O. B. PlOHI, Oianmatteo Qibertl Vesc0110 di Verona, p. 63, 163; L. PASTOR, Oeschichle, t. IV, p. 609-620. Tullius (non Julius) Crispoldi Reatinus v'alidus .cooperator episcopl veronensls atque quorumdam operum auctor exstltlt, Cf. G. B. PIOHI, op. cit., 101. 2 Cf. o. B. PIOHI, op., cit., p. 80, 161.
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