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miseramente questi infelici passano i giorni della vita loro, perché son Jrenetici et troppO agravati da! male ; e, quello che e peggio, que– sto mal loro non veggono, ned'anco il sentono, pero di risanarsi non si curano. 5 I tepidi, che sono nella seconda schier'a, caminano . per un'altra . strada, vogliano nel mondo havere tutti i loro agi .e commodi in que! che possono, ma non pero tengono quella vita cosischiva tenuta da sopradettI infermi o freddosi, . che ci vogliam dire, e per essere éhiamati huomini da bene, si guardano (come da cosa . che appórti JO danno e vergogna) di commettere peccato alcuno, e tanto meno in palese. E, se pure vanno inciainpando, 11 cercano con ogni destrezza 11 1, usv che l' inciampo sía in ·secreto ; e quantunque sieno accorti e ricchi di quella prudenza che dice Paolo Apostolo, che, per essere divenuta carnale, e nemica a Dio t, nondimeno caminano per I' usata vía del 15 mondo, non curandosi di strettezza di vita piu che tanto, dicendo che basta loro osservare i divini commandamenti e guardarsi da peccati (se pero osservino questi e da quelli si allontanino), nel resto che vogliano vivere da. parí loro : e se veggiono alcuno far bene, . non. ardiscono di biasimarlo alla scoperta, ma pur dítono che per 20 salvarsi non fánno di mistero tante cose. E cosi queste genti tali se la passano con quella tepidezza )oro ; e .se aviene che vegghino e sentino alcuno far penitenze grandi, come di gire scalzo, disciplinarsí, portar cilkij, digiunar del continuo, darsi in tutto agli essercitij di astinenza, sine! mangiare, ne! vestire, nel donnire, come ne! resto, 25 ali' hora mostrano manifestamente questi · tepidi, per il pochissimo caldo che si trova in essi, havere a schivo quella strettezza et asprezza di vivere. Et in questo, accordatisi co' freddi, insiememente dicono che queste strettezze son ·tante pazzie e cose che Dio non commanda, e che questi tali son hipocriti e degni di biasmo, e che i1 cosi vivere 30 non solamente e un disertare la natura et uno infermarsi, ma di piít un volere 11 espressamente morire, e che Dio non vuole la morte del peccatore, ma che egli si converta e viva 2 1 Parole sono queste vera- 22 e·sentlno, om, W 24 dell'astinenza;N 26 schlfo, N 26 et asprezza, om. 1:. i Rom. VIII, 6-7. 2 Ezech. XVIII, 23; XXXIII, 11. MONUMl!NTA, VOL, _¡

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