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DE VIVENDI RATIONE PRISCORUM FRATRUM CAPUC.CINORUM miei carissimi) tecito mi sía dire alcune cose de quei primi II Padri nostri, institutori di questa . nostra Compagnia, accio si vegga nel viver loro quanto fu largo, benigno e misericordioso U Padre delle misericordie e i1 Dio• deUe consolationi ; e chi legge e sente habbia 5 con noi altri insieme larghissima cagione di porgere lodi all'lnfi– , nita bonta di esso Dio, e particolarmente a noi slano i santi es-– sempi loro voci · e persuasioni gagliardissime a seguitare le loro vestigia. L'opere, dico, di quei _buon Padri, veramente eletti a gloriose 10 imprese, furono di due sorú prii1cipali ; una che risguardava con opere esteriori la pura osservanza deUa Regala, l'altra rimirava a ..tutte le attioni deUo spirito, havendo l'occhio a distogliersi con ogni affetto non solo dal mondo, ma etiandlo .da se stessi, per meglio unirsl co'I suo fine che e Dio glorioso et altissimo. 15 Circa alle prime opere, perc!1e sapevano di certo i1 ben servire a Dio ne11a loro · professione' essere strada sicurissima di condurli al cielo, pero quei primi buon . Padri nostri non lasciavano di esse– guire quanto co'l voto haveano promesso. E per meglio fáre i1 de- . bito, con ogni industria cercavano del continuo di saper queUo che 20 era loro obbligo di sapersi, essendo certi che ogni sorte d'ignoranza e pericolosa, e tanto piu apporta seco i1 pericolo de11a dannatione, quando di leí la persona non si cura, anzi eUa e affettatta, deside– rata e ricercata, e che a quel passo si viene, tanto schivato da . buoni, biasimato da gli intelligenti e condennato da Dio, 11 quale II f. 101v 25 e chiamata da gli Scolastici ignoranza supina. E questo e quando l'huotno non tien conto e non vuole sapere quello che ·egli e obli– gato, e dorme con sonno profondo e spensierato e quasi sepolto nelle tenebre di essa ignoranza; e ciq egli fa per meglio allentare il freno al senso e correre nella vía del peccato, e, correndo, tra- so boceare neWeterna sua rovina. Pero quei buon Padri, per fugir questo pericolo, erano diligentissimi in ricercare o co'l leggere o co'I domandare e co'I parlare di quello che importava aU'osservanza. Onde quando erano quei buon Padri raccolti insieme, in altro non spendevano que! poco di tempo che in ragionare della Regola o 35 di qualche altra virtude ; a tal che non era alcurio, per semplice 23 e schilato, N 24-25 quale - supina, om. L 32 osservanza.toro, N 33 Padri] Prati, L
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