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236 panicello ·intorno, et unóuffici uolo della Madonna in mano), a quella foggia venne innanzi a tutti, ef inginocchiatosi avanti i1 suo padre e la sua madre, domando loro la sua benedittione, manifestando 11 1. 94v che egli voleva anda re a servire al suo Creatore nella co- 11 minclata novamente Religione de Frati Capuccini, non curandosi né di padre, 5 né di madre, né di cosa che sia al mondo; e pero cosl ignudo dal mondo si partiva. Lascio di dire i1 pianto che quivi si fece da ogn'uno, eccetto che da lui, quale non sparse pure una picciola lagrimuzza. Otte– nuta la licenza e benedittione, a llegramente si partl e fu ricevuto 10 dal Padre Fra Lodovico e vestito di quest'habito da! Padre Fra Paolo sopradetto, di cui fu discepolo e poi compagno e figlio. I quali Padri se ne stavano all'hora fuggitivi e sí trovavano nella montagna vicino a Ceretto, poco lontano da Coll'Ama to, il qual Ceretto e medesimamente castello di Fabriano 1 • 15 Vennero ancora nell'istesso tempo questi, cioe, i1 Padre Frate Angelo da Sant'Angel o in Vado 2 ; il Padre Frate Arcangelo 3 et il suo fratello da Mattellica, i1 Pádre Fra Silvestro da Santa Maria in Oiorgio 4, et altri, i quali per non generar tedio io lascio di nomi– nare. Ma non gia lasciaro ch'io non narri la venuta insieme di 20 cinque büon Frati, e fu nell'a11no del Signore 1528, nel mese di settembre, gia da Viterbo ritornato i1 Papa in Roma. Haveano certe buone lingue cavato fuori e posto innanzi quasi a tutti, si Religiosi come secolari, che i Frati Capuccini erano scom– municati, e che vi era un Breve contra essi che ti scommunicava 25 e gettava in terra quello che gia cavo Fra Lodovico da Fossam- 11 f: 95r bruno. Onde per queste cosl fatte dicerie, in partí- 11 colare della scom– munica, quantunque füsse cosa falsissima e menzogna aperta, non- 12 sopradetto, et assignatoli per dlscepolo et per compagno, N 12 figlio] flgliuolo, W, om. L 16 in un istesso, _ N; quesli, om. L, N; cioe, om. N 19 nominargll, N 21-22 buon Fratl ....: Vi- terbo, om. N 27 si fatte, L i Cf. epistolam Vincentll Lori, infra, p. 497, not. 3; 2 Cf. Bov. 1, an. 1569, n. XXX sq., p. 690; EDUARDUS ALENCONU!NSlS, De primordiis, p. 57. 3 Cf. EDUARDUS ALENCONIENSJS, loe. cit. 4 lbid.
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