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BIOORAPHIA PAULI CLOOIENSIS sfatti, quel Padre fu tenuto in quélla sua •infirmita alla terra nelle -stanze di una Compagnia nominata · della Madonna della Miseri– cordia. Et io di questo (benché dal detto Padre Fra Oioseppe mi fusse fatto manifesto che alla Pena egli se n'andasse a vita mi- 5 gliore, et altre cose che se-11 guirono), dovendone scrivere e ponerlo in questa historia, e sapendo quanto erri chi agevolmente pone in carta le cose delle quali non sía piu che informato bene, informa– tissimo; per6, per caminare _co'I piede piu saldo e tertere a punto il sentiero della verita, non e gran tempo ch'io mandai due de 10 nostri Frati a posta alta Pena per certificarmi del vero. Torrtando i "- Frati mi dissero essere la verita che qui vi santamente lascio la vita i1 detto Padre Fra Paolo, soggiongendomi che nel detto luogo anchora vive alcuno (et il dicono con ogni certezza) che conobbero esso Frate, e che se ne ramentano benissimo, e furono presenti alta 15 sua morte; et etiandio questi nostri Frati da me manda ti tolsero in scritto i nomi di coloro che testificavano queste cose, cioe del– l'infirntita di quel Padre, del venir Fra Mattheo a visitarlo, del. suo - governoin quella Compagnia, della sua morte, e dove fusse sopolto, cioe .nella chiesa deHi Padri Agostiniani e nella propria lorn sepol - 20 · tura. I nomi de quelli, che bene se ne ricordano, sono questi: M. Don Oiorgio Prete, persona letterata e molto da bene, quale gia mol ti anni e molti sono ch'io conosco benissimo; M. Francesco Zulla, vecchio di ottantasei anni; Vittorio Ravegnano, uno de fra– ternali di detta Compagnia della Madonna ; e parimente vi e una 25 donna '· di eta di ottantadue anni, nominata Madona Lucretia .Fran- chini che dice qualmente, stando que! buon Padre in quella II infer- 111. 90r mita, che ella piu volte con le proprie mani le fece del pisto, non potendo egli (come e solito da gli infermi aggravatl) pigliare cibo. Avicinatosi in quella infermita all'ultimo stremo, per quello che •_. ao mi racconto il mio Maestro Fra Oioseppe, esso Padre Fra Paolo, stando nel maggiorfervore di spirito che inai fusse stato, essortava ogn'uno al ben servire a Dio e_far sempre opre che siano grate a sua Maesta Divina; et i Frati che quivi erano presenti essortava caldissimamente all'osservanza della promessa Regola. Sentendosi 7 anzi inlormatissimo, L, N 8 plit, om. L 21 M. Glo, Olorgio, N 23 Zulla] "d'Ulla', N 25 di eta, om. L 25 Lucretia, om, N 27 proprie sue mani, N 28 U cibo, L, N 31 che egll mal·, N
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