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Indi a qualche anno li cadde nell'animo, per meglio e con piu quiette servire a Dio, d' entrare in qualche Religione, e cosl egli insieme con un'altro della sua patria si fece Frate di S. Francesco nell'Ordine de Zoccolanti. Passato il suo ·padre a rniglior vita e 5 rimasa . ta •sua povera madre vedova, con figliuole alle spalle, se la passava con molti stenti priva del marito, che tolto le havea la morte, e priva parimente del figliuolo che, abbandonando il mondo, se n'era entrato in uno monasterio de Frati. Vedendo egliH patire della povera madre, delle afflitte· sorelle sue, .se partl da quei Patri 10 e tornb di nuovo a . farsi Prete per . dare aiuto a quella smarita fa– migliuola. Essendo tornato per atto di pieta e carita .(si pub dire) al mondo, non lasdo gia per questo di dare ogni buono essempio a tutta la sua cittade, et ad ogn'uno che'! vedeva; talché egli era un specchio lucidissimo de ogni buon costume. Et in casa della 15 sua madre, sl nel mangiare come in tutte l'altre cose che gli erano necessarie al sostenimento della vita, era parco et astinentissimo, e comincib insino all'hora 11 ·a fare opre di gran penitenza et a 11 1. stv mortificar se stesso, dandosi per uccidere l'uomo vecchio in lui al disprezzo del mondo e della carne. 11 suo parlare era .breve, pieno 20 di prudenza e santita. e modestissimo; talché lodavano Dio (e n'haveano largo il campo) quelli di Chioggia di essere stato con– cesso alla .citta loro un'huomo ad~rno di tanti bei fregi di virtu e bontade. Morta che fu la sua madre, e dato buon recapito alle sue sorelle, rimase libero. All'hora si che maggi.ormente si diede afare .25 penitenze grandissime in• vigilie, in diggiuni quasi continui. e bene spesso con SCllo pane et acqua, et aneo non a bastanza del suo bisogno, dilettandosi con discipline e flagelli di lacerare i1 suo corpo, accio in tutto lo ridducesse alla servitu dello spirito : et in un me– desimo tempo si essercitava in opere pie e sante, come in fare so compagni'e da fraternali, quali parimenti si havessero ad essercitare in aiuto del prossimo et a ben servire la Maesta Divina con ora– tÍonL e divini uffici. Non havendo egli altra stanza dove ridursi · (percioché il tutto di que! poco che havea fu da tui datto alle sue sorelle per accommodarle, non curandosi di rimaner povero per g¡¡ amor di Christo che, essendo imperator dell'universo e creator del 4 nell'Ordlne, om. W 5 figÚuole lemine, L, N 11 famiglia, W, N 22 tal bei, N 27 di, om, N, ZI lacerare] levare, W 28 un, om V 32 dove) di, N·

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