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216 ·RELATIONES P.~MÁRII. - 111 RELAT: . Non solamente risposi a quánto io ho detto (con gran modestia pero, secondo il mio giudkio e sommissione a me debita, dovendo io parlare di una persona tanto segnalata e meritamente honorata, 1 quale sernpre sono per tenere come fratello e maggior mio osser· 111. sov vandissimo), 11 madi piu mi accinsi a discrivere di novo quest'istoria 5 gia poco innanzi composta; essendomi cosl ordinato dall 'lll.mo e R,.mo Signore e Protettor nostro, cóme insino dal principio io dissi, e dal R.do Padre Oenerale mio1. E perché potrebbe essere che le risposte mie (quali in mia deffensione stano apparecchiate a farsi vedere e sentire, se pero il bisogno si fara avanti e che mi co- 10 stringa ad oprare che elle vegghino la luce) non arrivassero alle mani se non di pochi ; pero, transcrivendo queste mie cose, ho voluto parimenti intesservi la vita e la venuta a questa nostra Con– gregatione del savradetto Padre Fra Paolo, quale ogni sua cosa pertinente a questo negotio fece manifesto a quei primi Frati e 15 particolarmente a quello di cui indi a poco tempo io fui poseía discepolo 2 : e quest'io facci.o , accio, se aviene che alcuno non lega le gia dette risposte mie, venendoli quest'historia alle maní, lucida vedere egli possa la verita ch'io pongo in queste carte. Ragionamo dunque alquanto della venuta di quel buon Padre. 20 77. - Questo Fra Paolo fu figliuolo di un barbiere, tenuto per · huomo da · bene da tutta la sua citta di Chioggia. Da giovane questo, mentre fu nel secolo, si diede alle lettere e diviene possessore di un.a buona gramatica ; giuro alla penna e fecessi notaio, e nella proffessione sua era eccellente. Di notaio si fece Prete, e con quello 25 habito diede di se stesso sempre ottimo odore di bontade. Havendo 11 1. sir buonissima humanita 1 e bello ingegno, essendo studioso, si rivolse nella propria patria sua a gli studi delle leggi canoniche ¡ onde (senza pero addottorarsi) divenne competente canonista, et in guisa (éome egli proprio disse a nostri Frati) che fu fatto Vicario del 30 Vescovo. Ma dove egli essercitasse un tale ufficio, io no'I seppi, e cosl no'l dico/ ll venghlno alla luce, W 18 lucida] W ad.: e chiara 22 questoJ costui, L, N 28 pro- pria, om. L i Supra, p. 90 sq., not. 4. 2 Jd est: P. Josephus a Colleamato. Cf. infra, p. 235 sq.
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