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136 lor Regola haveano fatto delli strepiti, trovandosi la Religione per lo spatio 'gia di ..diecisette mesLser1za Generale e capo ch'havesse vigore e forza, essendo morto il Oeneirale che havea nome Frate Alessandro d'Allessandria, dell a Prnvincia di Oenoa, quale nel Ge– neralato visse solamente un'anno e mezo, et al tempo di Clemente 5 Quinto se n'andb a miglior vita, cío~ in quella sedie vacante 1 • In questo tempo (replico) furono le liti ch'io accenno, quale poi esso Sommo Pontefice Oiovanni, che al sopradetto Clemente successe, ne l secondo suo anno quieto, et il tutto ridusse in pace col far quella dichiaratione o Constitutione o Stravagante, chi ci voglian 10 dire, posta nella Clementi na al capitolo Quorundam exigit 2 , ragio • nando della qualita e forma dell'habito e parimente de granari e cellari; percioché sopra questi due passi ·era la lite; non togliendosi pero né dicendo contra a quello che haveano detto nelle loro de– chiarationi Nicolb Terzo e Clemen te Quinto, suoi predecessori. Et 15 in altre cose aneo si dimostrb benigno e sempre gratissimo, hono- 11 1. 30v rando et gratificando (com'egli dice in II una sua Estravagante) la Religione 3 • 29. - Nell'anno poscia del 1322 cominciarono le calamita nostre, mostrandosi esso Pontefice alterato contra l'istessa nostra Religione, 20 e li ne fu data qualche causa, che fu questa ; percioché nella Pro– venza un Maestro in sacra Theologia dell'Ordine de Frati Minori, predicando, disse che Christo Oiesu Salvator nostro et i suoi Apo– stoli non hebbero di proprio cosa alcuna, né in comune né in par– ticolare 4 • E per queste parole e dottrina non manchavano de quelli, 25 1 !atto] N ad. : strepito 2 gia, om. N 6 sedia, W, L 11 posta] questa, N 11 exiglt] exit, V 16 mostro, N 25 mancorno, N 1 Alexander ab Alexandria eligitur Barc:inone mense iunio anni 1313 et obiit Romae die 5 octobris anni 1314. Cf. Chron. XXIV Gen., loe. cit., p. 467; WADDINGUS, Annales, t. VI, an. 1313, n. 111, p. 239. 2 Quorundam exigit (7 oct. an. 1316), i n Extravag. loan . XXll, ti/. XIV, De verb. signij., c. 1; BF, t. V, n. 289, p. 128; WADDINOUS, Annales, t. VI, an. 1317, n. ~.VIII, p. 308. 3 In eadem Const. Quotundaíz exigit, loe. cit. Cf. etiam BF, t. V, n. 721a, p. 353. 4 Magister de quo textus loquitur erat Berengarius Ta ioni Perpinia– nensis e~ ,conventu Narbonensi. Cf. Chron. XXIV Gen., p. 480; tloANNES [N1-

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