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le maní e cacclarne il Re Roberto, ti manco e non venne con le sue genti e galere, com'esso havea promesso. Similmente Ji man– carono i fuorusciti di Savona e di Genova che medesimamente gli haveano dato parole di venire a Jui con le proprie persone, e por- 5 tare danari assai. Essi non vennero e danari non vedero ; talché si trovava il Bavaro nelle angoscie, avolto et offeso da troppa poverta. E quest'era per giusto giudicio de Dio, che punire il voleva a quella foggia, et, abbassandoglí quell'orgoglio, far che con suo scherno fusse mostrato a ditto da tutto il mondo. Né aneo íl Papa mancava 10 di fulminare contra lui in Avignone maledittioni e scommuniche 1, scommunicando parimente il suo Antipapa e li scismatici suói Cardinali insieme con tutti gl'altri heretki suoi seguaci. Ma quello che piü dolse al Bavaro e cl:Je ti trafisse íl core fu quando egli in tese la morte di Castruccio 2 , che da luí si era giá partito per - 15 andar a ricuperar Pistoia che pigliata l'havea Filippo da Sangui- netto, quale all'hora havea in .guardia Fio-,11 renza lasciatovi dal Duca 11 1. 26r Cario. lntesa questa morte (come dir si suole) caddero in tutto le braccia e le forze al detto Imperatore, percioché in Castruccio haveva ogni sua speranza, quale tolta vía, anzi perduta, perdé aneo - 20 ogni ardire, e cosl Fiorenza e Napoli andarono libere dalle sue . minaccie e dalla furia e rabbia sua ª· 25. - Trovandosi in tal stato -e con tanta penuria de danari, avedendosi ancora ch'egli era gia caduto in odio a Romani, e che'I Re Roberto s'era fatto gagliardo de genti e gia comparso in cam- 25 pagna, fece disegno (vinto dal timore) di levarsi di Roma. Onde stabilitosi in questo proposito mando innanzi a Viterbo il suo Ma– lescalco con ottocento cavalli, et egli dipoi il seguito con l'altra gente sua, menando seco il suo Antipapa con suoi Cardinali e la ciurma di tanti altri Chierici e Religiosi scismatici, non fidandosi 4 te sue proprie, L 5 né danari si vldero, N; non si vldero, L 19 sua, om. N 29 chiur- ma, N 1. J. SCHWALM, op. cit., "'- t. VI, P. 1, rt. 575, p. 476; BF, t. ·v, n. 799, 843, p. 386, 460. - 2 Moritur die 3 septembris anni 1328. O. VtLLANt, l. X, c. 85, col. 653. 3 o. VILLANI, l. X, e, 83, col. 649-650. MONUMl!NTA, VOL. l 9

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