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RELATIÓNES P. MARIL - 111 RELA'l'. si perché era avaro, si aneo perché non havea facolta piu che tanto, e cosi lascio di .dar loro piu cose tali. Onde lo stimolato Antipapa cangio opinione, dicendo che esso Papa, Cardinali, Ve- n 1. 25r scovi et altri Ecclesiastici ne bisogni loro II potevano havere della robba. E cosl il buono Antipapa comincio a pigliare delle facoltadi 5 e dar beneffici a suoi Cardinali; e venne a tanto quello hippocritone che per danari dava privilegi, Vescovadi . et altre cosl fatte digni– tadi. O gran cosa a dire esser cieco, superbo, simulatore et hipo– crita ! Pur _dinanzi condannava insieme col suo scismatico gregge, anzi compagnia di lupi rappaci, e biasimava alla distesa gli Eccle- 10 siastici che possedevano l'entrate; et hora discoperta la superbia loro e loro · ingordigia e fin ti one, . si danno a piu potere alle ri· chezze, et _ad usurpar benefü:i. Hor .ecco come a longo andare si discuopre falso colui che abbandona la verita, e camina con simu- latione e con disegno. 15 24. - 11 Ba.varo per farsi con solennita coronare da questo suo Antipapa, si tolse con alcune delle sue genti da Roma e se n'ando a Tivoli. Poco vi fece dimora; di novo se ne torno a Roma, nella quale -nuovamente vuolse intrare con fausto e pompa. Sentendo I' Antipapa ch'egli se ne tornava, con tutti suoi Cardinali, con assai 20 Signori e Baroni, e con grandissima moltitudine de Romani, gli ando in contra, e cosl insieme se n'entrarono in Roma e vennero dirit– tamente a S. Pietro. Quivi smontati da cavallo, di nuovo con le solite cerimonie e solennita fu esso Bavaro con la sua donna co- ronato dall' Antipapa, confirmato e dichiarato vero Imperatore 1 • 25 11 1. 25v Hor lasciaro di dire l'altre cose ch' 11 egli fece, percioché a guisa di carico et oscurissimo nembo, non solo gran pioggie sparse sopra l'ltalia e baleni e tuoni ; ma tempesta accenava di dare troppo crudele, se da un vento propitio e gagliardo non fusse stato im– pedito. Onde rotta e sparsa n'ando quella nube cosl pericolosa ; so percioché Federigo Re di Sicilia, quale con esso luí era in lega, et insieme accordatosi (come si disse) 2 di porre nel Regno di Napoli 13 andare, om. V 14 si discuopre, om. L 22 incontro, N 26 lasciaro] lasclamo, W, N; lasciando, L 30 se n'ando, N t o. VILLANI, l. X, c. 74, col. 646 ; STEPH. BALUZIUS, Vitae Paparum, ·t. 11, p. 209. 2 o. VILLANI, l. X, c. 96, col. 659.
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