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trovb Cane, Prencipe di Verona, con molta gente sua e suoi sol– .datl. Vi fu parimente i1 Marchese da Este, il figliolo di Passarino che signorigiava Mantoa e molti altri ch '.io tacio. Passata questa solennita, comincio l'Imperatore a dimandare a Milanesi denari, e 5 voleva cento cinquanta milla · scudj, o, vogliamo dire, fiorini d'orO', che cosl si nominavano a quel tempo, dicendo che gl'erano stati promessi. AHa qual domanda si oppose alquanto Oalleazzo Vi– séonte, gia da luí (com'io dissi) cónfirmato Signor di Milano, onde sdegnatosene il Bavaro, il fece pigliare e poffe in prigione, non 10 mirando che fusse suo partiggiano e OiebeHino ; della qua! prigionia plgliarono timore molti altri signori Giebellini, vedendo che non havea havuto rispetto ad 1c1n tanto .huomo come era Galea:zzo, et insieme con esso luí furono fatti prigioni tre suoi flglioli, cioe Azzo, Marco e Luchino 1 , quali, per non esser in colpa alcuna, tosto fu- 15 rono liberati. Ma esso Galeazzo fu mandato prigione nel castello e fortezza II di Monza, di onde fu poi liberato quindf a molti 11 1. 11v mesi per favor di Castruccio Signor di Luca e ~olto amato dal– l'lmperatore. Ma doppo la sua liberatione poco visse II detto ··oaleazzo. 20 lmprigionato un tanto huomo, il popolo milanese ne restb molto . contento, pensando haversi levato dal eolio il giogo della tlrannla de Visconti ; e tanto piu ascese in questa credenza, havendo ·l'lm– ' peratore ordinato uno de suoi Baroni Vicario di Milano; e perché '.maggior fusse la contentezza di Milanesi, volsi che si eleggessero 25 vintiquatro cittadini, i quali insieme col suo Vicario havessero a reggere la citta. De qui nacque nel cuore di quelle gentl tanta al – . legrla, che volontieri e tosto pagarono I cento cinquanta· milla scudi 2 • 12. -:-- Ricevuto che hebbe il Bavaro i danari, con l'aiuto de gli 3 altrl Slgnorl, N 6 era, W 12 tanto] tal, W 14 non, om, V, W 14 tosto] presto, N 17 Slgnor] tlranno, L 22 questa] quena, N 27 tosto] presto, N Italia Sacra, t. I, col. 424-426, Venetiis, 1767: STEPH. BALUZIUS, Vitae Papa- rum Avenionensium, ed. O. Mollat, t. I, p. 144, t. 11, p. 205. ' 1 Azzo erat utlque filius Galeatii, sed Marcus et Luchinu~ erant eiusclem fratres. Cf. O. VILLANI, l. X, c. 30, col. 619. z Q. · VILLANI, lf)[q,
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