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104 RELATIONE8 P. - III RELAT. anzl mando -suol Anibasciatori a Sua Santita in Avlgnone •, doman– dando (come gia havea fa tto un'altra volta, cioe, quando fu creato Sommo Pontefice) da Sua Beatitudine la confermatione dell'lmperio. 11 1. 9v II Papa gia stomachato di lui non solo per l'inganno fattosi 11 -nella sua elettione e per non voler gli obedire, ma per essere aperto 6 fautore (come si e detto) de gli heretici di Lombardia, havendo confirmato Signor di Milano Galeazzo, figliolo di Matteo Visconte, amendue nemici di Santa Chiesa e medesimamente favoriti altri Slgnori di quella fattione. Non solo iI Papa non volse confermare, ma li mando (indrizzando aneo Sua Santita a lui Imbasclatori a 10 posta) a minacciare e commandare che dovesse deporre !'Imperio, e che, nol facendo, lo scommunicarebbe, come poi fece publicamente in Avignone, dove fra tre volte lo scommunico dandogll tre mesi per vÓlta di termine a comparire avanti a quella Santa Sede a dire le sue ragioni , se pero ragione alcuna egli haveva 2 • Onde fu astretto 15 - a rimandare al Papa altri suoi Ambasciatori a far le sue scuse, quali erano cosl debili e cosi ·fiache, che nulla non valevano, ma non pero egli mai volse ubidire d'andarvi in persona né deporre l'lmperio, né lasciar Federico. Onde aspettate le tre sentenze, fu alla fine publicato dal Papa per iscommunicato, sismatico e fauttore 20 dell'heretica pravita, e non solo disobediente, ma nemico atroce e capitale de Santa Chiesa 3 • Sentiti dal Bavaro questi fulmini gettáti sopra di lul, congrego un parlamento in Germanía, e in presenza di quei Signori si glu– stifico al meglio che puoté, mostrando che il Papa gli era nemlco, 25 anzi che essi non l'haveva per vero Pastore e Papa, e pero non 11 11 ,. 1or voleva obe- 11 dire, allegando (benché falsamente) ch'egll era heretlco, e cosl per tonseguenza non vero Papa, et, non essendo Papa, né da luí, né d'altri se li dov1!va dare ubidienza alcuna ; e si appeHo 10 ancora, N 20 fine - slsmat!co] fine iscommunlcato dal Papa publlcamente aclama· tlco, W 21 aneo nemico, W 21-22 e capltale, om, W 22 de la, L 23 sentlto, N 24 di, om. L 25 era suo, W 28 et non esl!endo Papa, om. V , 1 J. SCHWALM, Acta Regnl ludovlcl IV et Fridericl 111 (Mon. Oerni. Hlst. Sect. Legum, t. V), n. 832, p. 651; n. 897, p. 711 . 2 Cf. E. MARTENE-U. DURAND, Thesaurus novus anecdotorum, t.11, col. 644-651 , 3 q. ~- ~ART~NE-t,J. ÜlJRAND! op. cit./ col. 660-67! ,

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