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qualche anno, usciranno fuori certi Frati et portaranno !'habito nel modo che hora jo porto, et si salvaranno in questo romitorio. Ditte 11 1. 26v queste parole, spariva il giovane. 11 11 vecchio raccontava tali cose, ma non sapeva quello che se gli dicesse. Venuti poi i Capuccini, si ramentb della visione et dícea ad ognuno apertissimamente il 5 fatto. Et il figlio del detto vecchio si fece poi Frate Capuccino, et vive ancora et si domanda Fra Antonino da Castelvetere. Hora torniamo al primo di re. In questo romitorio era una parte de detti Frati nostri. L'altra parte (come ho gia tocco) ~ra in Fi– logasio ne! palazzo del Duca, eccetto che il predetto Vicario Fra 10 Ludovico et H suo compagno, che erano rimasti nella chiesa di Santo Antonio fuori de Pannaia, dove essi Frati dimoravano tuttr insino a tanto che il Signore Duca fabricava loro un luogo. Venuta la scommunica, il Padre Molto Reverendo Ministro di Frati Zoccolanti fece due grosse compagnie de Frati : una ne mando 15 alla montagna di Galatro verso il romitorio di Santa Lia ; l'altra verso Pannaia alla chiesa di Santo Antonio, havendo saputo che nel'uno et l'altro luogo erano i Frati. Hora sentite quello che fece il pietoso Padre lddio che de gl'amatori suoi figliuoli tiene sempre sollecita cura. Andando quegli verso il romitorio sopradetto per prendere, le– gare et menare pregione quei poveri Capuccini che vi erano, non sapendo alcuno l'intentione loro, .ecco per cinque o sei miglia fon – tano dal luogo di detto romitorio si leva una voce da un pastore, 11 r. 27 r et gridando, 11 -diceva : Fuggite, Frati Capuccini, che i Zoccolanti 25 vengono per pigliarvL Et quella ·voce fu intesa da un'altro, che gridb il simigliante; cosi di persona in persona et di voce in voce in un momento ando la nova alli detti Frati, che erano nell' remi– torio. Et cosl si partirono et sL salvarno, essendo i Zoccolanti an– cora lontani quattro o cinque miglia. Arrivando essi Reverendi Padri so 30 miglia] B ad,: Arrivando poi essi Frati stanchi ·e pleni di sud ore, non trovando alcuno sul romitorio, se non un' pocho di pane e d'uva che essi Frati nostri nel partire gli lasciorno, accio arrivati stanchi potessino rihaversi e pigliar.riposso: il che fecero volontieri, e plgliato il cibo, ciisl ingannati non seppero che altro farsi rté dove gire a pigliar gli poverelli. Hor sentite quello [che] ·1ece Dio sl per mostrar la sua pieta verso ch! per ignoranza erra, pensando far bene, si per con– fondere i superbi prontl a far male scientemente. Menarono quei Frati (che io dico) con esso loro un novitio (qual' io ho cognosciuto) chiamato Fra Pietro da Semlnara, il quale, arrivando con gli altri Fratl al detto romitorio e vedendo con che astrettezza e poverlil viveano quei poveri Cap– puccini, penso ~he quena fusse I¡¡ ver11 .vita che doveano tenere i Frati di San Francesco. Onde ei
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