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344 LE OMELIE DEL « CRISOSTOMO D'ITALIA » ce e familiare, senza ricercatezza di stile, piena di paterna sol– lecitudine, ci mostra un oratore che possiede con sicurezza tutto se stesso, che penetra con sguardo franco nella sostanza delle cose, che esprime con chiarezza e bellezza i concetti della mente 4 • Gia nelle Prediche a corte era presente il tono dell'ome– lia per i frequenti richiami alle condizioni politiche e morali del tempo, per gli slanci di solennita, gl'impeti appassionati dell'in– vettiva, i tratti teneri e patetici, l'evidenza e la dignita delle prove apportate. Nelle omelie l'oratore sviluppa ampiamente qu·este ten– denze caratteristiche e, pur diventando sempre piu apologetico e autoritario, sa mantenere non di meno la paternita, l'evidenza e,. soprattutto, la popolarita 5 • Anche il Muratori e S. Alfonso de' Liguori, i maggiori teo– rici dell'eloquenza dei loro tempi, avevano indetto una vera cro– ciata contro i vizi dominanti allora nell'eloquenza sacra. La pre– dicazione non doveva essere una cattedra di frondosa vacuita ac– cademica o di astruseria, ma una missione spirituale, un mezzo di restaurazione sociale e di propaganda religiosa 6 • Il suo primo, carattere, se voleva portare frutti, doveva percio essere quello del– la popolarita, nel senso che doveva farsi intendere e rendersi utile a tutti. A questi teorici che caldeggiavano la riforma dell'elo– quenza per motivi religiosi, si puo aggiungere anche Giambat– tista Noghera; che criticando lo stile impiastrato di eleganze boccaccesche, di periodoni alla Bembo, di futili ragionamenti e di Bodoni: « Le Omelie di cotesto degnissimo Mgr Vescovo sano superiori ad ogni elo-· gio. Converrebbe essere eloquente come egli e per ornarle con giusta lode. Stam– pate poi con si eleganti e nitide forme da V.S.M.111.ma saranno di monumento perenne a dimo.strare quanto vagliano anche a' di nostri gli ingegni italiani ne' gravi studi, nelle buone lettere, nelle arti belle, e cio che piu importa nelle scienze e nell'amore della dottrina evangelica. Ond'e pregio singolarissimo e vero di Mon-· signar Turchi e del mio stimatissimo Sig. Bodoni, che piu non manchi all'Italia. chi nella sacra eloquenza e nell'arte tipografica, pareggiare si possa, se non li vince, a que' nomi piu .celebri ·che gia in tali argomenti vantavano le piu culte e maggiori straniere nazioni ». Card. Costa al Bodoni: Torino 20 ott. 1796. PBP,. Cart. Bodoni. 4 Per questo gia ne! 1791 potevano essere additate anche fuori d'Italia come modelli d'oratoria episcopale: « El actual Obispo [di Parma] Monseñor Turchi... es ce– lebrado dentro y fuera de Italia por su eloquencia sagrada. Tu sabes que ahí se ha11- traducido algunas de sus homilías, y que se han dado acá comisiones para comprarlas, todas y esto prueva que hasta España han llegado los ecos de su eloquencia, que puede decir que forma epoca en la eloquencia italiana de oratoria episcopal». Cartas familiares del abate Juan Andrés a su hermano D. Carlos Andrés dandole noticia del viaje que hizo a varias ciudades de Italia en el año 1791 IV, Madrid 1793, 39.. Sotto il titolo generale di Homilías recitadas al pueblo de Parma por... Adeodato· Turchi... Obra que puede servir de modelo de predicación y tal vez la más perfecta in su clase..., nel 1804 erano messi in vendita in Barcellona due volumi di omelie del Turchi; dette omelie in Spagna erano gia state diffuse (a partire da] 1789} in fascicoli a parte e di traduttori diversi. 5 G. ANDRES, Dell'origine, progressi e stato attuale d'ogni letteratura VII, 98-99. - Al Sibiliato sembravano l' « urna d'oro piena di manna », per quella forza « flexamina » a cui non si poteva reggere. Clemente Sibiliato al Cerati. C. SIBILIAT0, Lettere inedite a vari illustri letterati italiani, Padova 1839, 26. Cf. anche B. GAMBA, Serie dei testi di lingua italiana II, 704; T. C0NCARI, Il Settecento, 390. 6 Cf. A. MURATORI, Dei pregi della eloquenza popolare, Napoli 1750.

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