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342 MOVIMENTO CONTRORIVOLUZIONAJ,UO poeti e dei giornali satirici 11 1. Ma cio che ora offende maggiormen– te il vescovo e proprio l'imborghesimento dei costumi, per cui « con totale rovesciamento e dell'ordine e del decoro » 172 , anche i nobili si spogliano dei loro abiti fastosi, per indossare « un abi– tino di moda, libero, franco e ·1eggero », studiato nelle sue « an– gustie e strettezze » come i borghesi1 1 ª. II costume esterno era pero semplicemente !'indice di un mutamento ben piu profondo che con l'avvento dell'eta napoleo– nica raggiunge ogni ceto sociale 174 , e che il vescovo accusava anche tra il suo popolo, come una « mescolanza » di fede e d'in– credulita 175. In fondo non erano che le prime avvisaglie del nuo– vo secolo 11 ª. 171 « La meta della giornata deve perdersi nell'adattarsi con gusto le ricche vesti, nel mettere alla tortura i, capegli o veri o falsi che sieno, nel lisciarsi, im– piastricciarsi ed ornarsi all'ultima moda per far credere cio che non e: l'altra. meta nell'esporre agli occhi del pubblico tutto questo, per riportarne l'approvazione e gli applausi... ». Op. compl. IV, 66. 172 Op. compl. 111, 66: Sopra, l'amore d(novita del 1794. 173 Op. compl. IV, 64-66. « Dove una volta si nutrivan troppo le chiome, sono a di nostri si artificialmente neglette ed abbandonate a lor posta, che sembra una vergogna l'andare colla fronte scoperta... Sono cose riputate piccole, ma insieme unite influiscono moltissimo sullá morale, offendono la ragione, il buon senso, la pubblica onesta e sono una macchia vergognosa al nostro secolo illuminato... >. Op. compl. IV, 66-66. 174 Che tale evoluzione coinvolgesse pure il clero, lo si vede anche dalla Notificazione del Turchi del 6 ottobre 1800 (Parma, presso M. Rossi-Ubaldi), in cui bolla « il dannato e indecente contegno » d,i alcuni ecclesiastici che osavano passeg– giare in pubblico vestendo abiti di colore e da camera, o di fogge peregrine. Cf. an– che G. TONONI, Condizioni della Ckiesa VI, 434. 1 •• Op, compl. IV, 40-42: Indulto del 1800. · 176 11 Moreau notando I'arretratezza della moda a Parma dopo il priino suc– cesso con don Filippo, osserva che « n'est qu'en 1801 que des modes francois [sic] ont commencées [sic] a se montrer >. Cf. Description topograpki,que et statistique des Etats de Parme... a 'f:époque de 1811, Cartone I, f.131, Cart. Moreau de Saint– Mery, in ASP. Tuttavia il mutamento dei costumi e della nientalita sull'inizio del nuovo secolo era ormai profondo anche a Parma, benché in grado minore che nelle citta vicine di Reggio e Piacenza, assai piu giacobine. Cf. G. DREI, 'sulle relazioni tra la Santa lnquisizione e lo Stato. 26.

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