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338 MOVIMENTO CONTRORIVOLUZIONARIO rocchetto e mozzetta, con a flanco Caracciolo e Spina, Pio VI ricevette la visita del duca, della duchessa con la figlia Maria. Antonia, di monsignor Turchi, con il quale s'intrattenne in lun– ghissima conversazione 145 • Il vescovo in appresso si reco ogni giorno a visitare l'illu– stre ospite 146 , che piu volte manifesto come quelle conversazioni e le delicatezze prestate dal dotto ed eloquente prelato, gli davano, grande sollievo 147 • In questo soggiorno a Parma, Pio VI venne cosi riacqui– stando un poco le forze e la fiducia. Quando il 13 aprile giunse da Firenze il capitano Mongin coll'ordine del Direttorio di farlo partire per Torino entro due ore, !'augusto prigioniero non av– vezzo a ricevere comandi si rifiuto, dichiarandosi disposto a muo– versi solo sotto violenza 148 • Il tempo si manteneva ancora piovoso e anche il grosso torrente Taro in piena rendeva difficile il prose– guimento del viaggio 149 • Conoscendo pero l'animo risoluto dell'uffi– ciale francese i prelati del seguito fecero ogni pressione per rimuo– vere la f ermezza del vecchio infermo. Lo stesso ministro Ce– sare Ventura si trovo impegnato a rimuovere l'inopportuna re– sistenza che poteva cagionare dispiaceri all'Infante e accrescere l'eccitazione del popolo pronto ad accorrere in aiuto del papa violentato 1 50 • In mezzo a tanta servilita verso l'ufficiale straniero e a tan– te pressioni fatte al capo supremo della chiesa, il Turchi ebbe il coraggio di scrivere con fermezza al Ventura: « Se il Papa. non puo partire senza esporsi a pericolo della vita, attesa la si– tuazione, io dico che non si puo in coscienza lasciarlo partire e molto meno fargli violenza perché parta». Neppure il timore di mali da parte della Francia, la quale « deve credersi non vo– glia mai essere riputata in faccia al mondo per la nazione piu bar– bara ed inumana », doveva indurre il duca o un suo minist.ro a co– stringere il papa alla partenza 15 1. 1805 da Franc. Cecchi e Ant. Ricciani (cm. 55X44, esemplare in Conv. Cappuccini di Fiuggi): il Papa, seduto in rocchetto e stola, con a flanco (destra) la duchessa Amalia e la principessa Antonia, parla col duca (seduto quasi di fronte, ma verso sinistra), assistito da! Turchi in piedi con la mano sulla poltrona (dietro di lui il suo segretario. P. Fortunato Mussati) e attorniati da dame e uomini di corte .. 145 G. TONONI, op. cit., 10-11; BALDASSARI, op. cit., 40; F. BECATTINI, Storia. di Pio VI, IV, Venezia 1802, 194; J. GENDRY, Pie VI, sa vie, son Pontificat (1717- 1799) II, Paris s.a., 407; J. LECOMTE, Parme SOUB Marie-Louise, I, 237-38. 146 In segno di stima e venerazione il Pontefice colmo il vescovo delle piu:. ampie facolta per la propria diocesi. Cf. G.B. TAVANTI, Fasti del S.P. Pio VI con note critiche e documenti autentici III, Italia 1804, 379-380. 147 P. BALDASSARI, op. cit., 41 e 56; C. MALASPINA, Storia di Parma V, 115. 148 G. DEJ LAMA, Elogio storico del conte Cesare Ventura, Parma 1828, 23; G. ToNONI, op. cit., 11. l49 G. TONONI, op. cit., 15. 150 G. DE LAMA, op. cit., 24-25. 151 Documento edito in G. TONONI, op. cit., 45; orig. in ASP, Segret. borb.,. Arrivo e soggiorno del papa in Parma, marzo-aprile 1799. Cf. anche PLACIDO DA PAVULLO, op. cit., 11-19 n.9.
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