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334 MOVIMENTO CONTRORIVOLUZIONARIO pm credibile il Botta che dice attribuito alla penna del vescovo di Parma un rovente manifesto apparso sulla fine del 1796 col titolo: Epigrafe all'ltalia: 1796 - Patientia laJesa fib furor 122 • Narrando il sollevamento popolare di Verona contro le truppe vittoriose del Bonaparte, scoppiato il 17 aprile 1797, lunedi di Pasqua e noto percio col nome di « p a s q u e v e ro n e s i » , lo storico infatti fa declamare al cappuccino P. Luigi Frangini la sostanza di quel libel10 12 ª. L'episodio del focoso oratore introdot– to tra il rombo dei cannoni, le fucilerie, le campane a martello a dar esca alla rivolta, e stato pero oggetto di appassionate cri– ticlie124. Se la morte del Frangini, fucilato dopo simulato pro– cesso a Verona 1'8 giugno 1797, ihsieme al conte Francesco Emi– li, al generale Augusto Verita 1 all'avvocato G.B. Malenza 12 5, per aver parlato e scritto senza riserbo contro i francesi, non ha nul– la a che fare con quella narra.zione romanzata 12 ª, non si puo invece con eguale certezza negare al Turchi la paternita del manifesto 121 . Gia il Peschieri, autore del Ragionamento critico sulla Storia d'ltalia di C. Botta, concedeva che lo storico avesse solo ripulito qua e la il discorso, da ritenersi percio sostanzial– mente genuino 128 . Bisogna, tuttavia, riconoscere che tanto il Peschieri, quanto il Bevilacqua, come pure gli altri autori che si sono interessati della questione, non hanno avuto sott'occhio il testo della citata Ep,f;grafe aU'Italia apparsa in esecrazione del trattato di Firen– ze e riguardante percio lo Stato Pontificio 120 . Solo il Franchet-- 122 Ne conosciamo almeno due edizioni, una senza alcuna indicazione tipo– graftca, l'altra con la nota Roma 179,6, 2ª ed. (Roma, Bibl. Naz. Vittorio E,manuele, Miscel. A. 66. 5). II manifesto appare scritto o verso la fine del 1796 o all'inizio del 1797; comunque non prima del 18 settembre 1796, giacché a p. 19 si riferisce, una risJ)osta di mons. Caleppi ai commissari francesi in tale data. 123 C. BoTTA, Storia d'ltalia dal 1789 ll, 139-142. 124 Cf. Journal des débats politiques et littéraire del 31 agosto e 1º ott. 1824; [I. PESCHIERI], Ragionamento critico sulla Storia d'Italia di C. Botta, Italia 1825, 111-112; 158-154; S. ROMANIN, Storia documentata di Venezia X, Venezia 1853,.. 97 e 108; A. FRANCHETTI, Storia d:ltalia, dal 1789 al 1799, Milano s.a., 368 e 429; E. BEVILACQUA, Le Pasque veronesi, Verona 1897, 197-202. · 12• C. BOTTA, op. cit. II, 146. 126 Cf. A. PIGHI, Cenni biografici del P. Luigi Maria da Verana cappuccinO' fuci'lato dai Francesi nel 1797, Verona 1888; F. FERRONI, Una ingenerosa rappre– saglia napoleonica (Frate Luigi Maria da Verona, fucilato a Porta Nuova, '/:l, giugno 1797), in Le Venezie Francescane 2(1923) 218-232; GERARDO DA V°iLLAFRANCA, La marte del P. Luigi, alla luce di documenti inediti, in Atti della Provincia Veneta, a. 1942, 148-153. 127 C. BOTTA, op. cit. II, 146. 128 « Il Signor Botta ne ha soltanto ripulita qua e la la dicitura. lo possedetti lungo tempo un esemplare di questo discorso scritto di mano di certo Antonio Galli. Cerusico dell'lnfante Don Ferdinando, gia Duca di Parma. Dico questo per provare che non senza fondamento sospettavasi quel discorso opera del Vescovo Turchi, il quale certamente non era ben voluto dai repubblicani. Ne ho per aneo in mente, piu brani... ». [I. PEsCHIERI], Ragionamento critico, 111. 129 Il trattato di Firenze venne conchiuso il 23 giugno 1796. Cf. E. ROTA, Le origini del Risorgimento II, 1007. Contro lo stesso trattato che umiliava il papato si stamparono .diversi altri manifesti. Vedi p.e. Parenesi agli Italia.ni e specialmente ai popoli dello Stato Ecclesiastico e al popolo romano nelle presentí circostanzer Petropoli 1796.

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