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I FRANCESI A PARMA: 1796 329 In questo stato di cose il vescovo e il duca di· Parma, ri– masti rappresentanti di uno stato provvisorio, senza fiducia di stabilita, legati da interessi diversi, ma riguardanti uno stesso popolo, ad una pace con la Francia rivoluzionaria che dava loro press'a poco i danni d'una guerra, non potevano essere tran– quilli. La popolazione, invece, sempre incostante e accomodante, passati i primi mesi, nonostante le condizioni tristissime in cuí veniva a versare il ducato tra la penuria crescente e il continuo aumentare dei prezzi, si era fatta tranquilla. Non mancavano neppure i giovani tra le classi intellettuali, che chiedevano al Cerretti d'essere arruolati nelle truppe cisalpine 1 ºª, mentre chi partecipava maggiormente delle trepidazioni governative, erano il clero e la nobilta 104 • Per le continue imposizioni e la persisten– te minaccia d'.essere assorbiti dalla Cisalpina queste due classi si rivelavano ogni giorno piu ostili alla nuova situazione 105 • Di trigante del vescovo e della canaglia fratesca, ed ex gesuiti per succedere a Valdeparaiso in questa Legazione [presso la corte di Parma] ». Ma gia nella pre– citata del 12 genn. al Testi, il Cerretti denunziava queste manovre contro il Valdeparaiso « perfettissimo onest'uomo », che aveva il torto di non anclare a genio al duca perché (dice !'agente cisalpino) parlava « il linguaggio della verita ri– spetto al vescovo ». - Finite appena queste trepidazioni il letterato modenese ne aveva altre pronte. Cosi nell'agosto del 1798: « La burrasca piu fiera dalla quale sia presentemente minacciata la Cisalpina e quella che le venga per parte della Francia addossato di pagare all'Infante quanto gli e dovuto per le somministrazioni fatte alle di lei truppe ne! passare che han fatto o che fanno per questi dominii ». Tanto piu che tre commissari francesi, Perrot, Demarches e Muller, oltre che averne data parola positiva al duca, .hanno saputo tirare « ne' loro interessi » il Bolla, il Turchi e il Ventura. Cf. Cerretti al Birago: Parma, 14 agosto 1798, MAS, Trien. repubbl., 189. Allorché nel novembre dello stesso anno i francesi brigano invece· per impossessarsi dei beni episcopali (cf. Cerretti al Birago: 13 nov. 1798, ivi"), il Cerretti restera deluso perché « Permon, il bravo Permon, che aveva fatto ultimamente la richiesta de' beni della mensa episcopale e dei canonicati nominati da! Papa, e richiamato da Parma e per ora il vescovo Turco respirera dai suoi timori! ». Cerretti al Birago, 16 nov. 1798. MAS, Legaz. !tal. a Parma, 219. 1 °" « I giovani parmigiani vogliono prender servizio nella Truppa Cisalpina come soldáti o come ufficiali? Ne! primo caso non hanno che presentarsi ai depositi di reclutamento in Milano o in Modena e saranno a'ccettati; nel secando caso vi vedo delle difficolta, e non vi consiglio a prometter Joro nulla ». Testi al Cerretti: Milano, 3 nivose an. 6 [23 dic. 1797]. MAS, Legaz. ital. a Parma, 218. 104 « E' indicibile !'odio· con cui gli Aristocratici ed i Preti guardano la Ci– salpina, ma loro malgrado, la deggiono in ogni incontro rispettare ». Cerretti ad Adelasio: Parma, 9 febbr. 1798. MAS, Trien. repubbl., 187. - « I piu accaniti contro la nostra Repubblica dopo i Benedettini sono gli exgesuiti onnipossenti in questa corte, i cui covaccioli [sic] sono in S. Rocco e nel Collegio dei Nobili, A questi succedono i Carn:elitani, il cui Priore ha spinto ultimamente l'imprudenza al segno di aprire una lettera con sigillo della nostra Repubblica diretta a un suo frate [Sopransi] che ha implorato il mio appoggio.. Anima iI_1visibile di tutte queste clandestine adunanze e il vescovo Turco, le cuí· scelleraggini coperte del velo del– l'ipocrisia sorpassano ogni credenza. Ardisco dire che se la Cisalpina non mette qualche riparo a questi gravi disordini, puo un giorno o l'altro scoppiar qualche congiura che le riesca fatale. Chi si fa pecora, dice il proverbio, e mangiata da! !upo. Se non si ·oppone piu forza all'insolenza oggimai scandalosa di questa corte, ella arrivera col tempo a imporre legge, protetta dall'influenza straniera, e questo tempo non e forse lontano ». Cerretti al Birago:. Parma, 19 ott. 1798, MAS, Trien. repubbl., 189. 10 • Su queste pretese cisalpine, cf. anche C. ZAGHI, Le aspirazioni territoriali dell,a Cisalpina, in alcuni dispacci diploma,tici di Pierre Da,vid a Talleyrand, estratto da Ra,ss. Stor. del Risorgimento 10(1937) 10. 15; A. PINGAUD, La domination Fran– faise dans l'lta,lie du Nord (1796-1805) II, Paris 1917, 71.

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