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328 MOVIMENTO CONTRORIVOLUZIONARIO Al duca di Parma, sorpreso per l'inattesa spedizione milita– re, non venne concesso altro diritto che quello di protestare 0 ª,. e la segreta speranza di un risarcimento appoggiato dall'Austria, sollecitato a Vienna dal Turchi tramite il conte Francesco Ga– lantini01: trattative che non potevano naturalmente sfuggire al Cerretti, il quale nei suoi dispacci ministeriali non cessera per– cio dal denunziare il vescovo come il peggiore nemico della re-– pubblica0ª. Nel gennaio del 1798 !'agente cisalpino e sulle spine per la presenza in Parma del cav. Huerta, ministro spagnolo presso la repubblica Ligure: « costui che ha tutta l'aria d'intri– gante e in lega col vescovo, nostro nemico giurato, ed ha per con– fidente l'abate Lampillas ex-gesuita imbroglione e noto per le sue brighe letterarie con Bettinelli e Tiraboschi », confidava al Testi 00 . Temeva da quegli uomini un complotto per una rivendi– cazione dei territori occupati nell'oltre Po dalle armi cisalpine « per ordine e sotto gli occhi di Bonaparte ». E se il ministro Ade– lasio, rappresentante cisalpino presso il Corpo Elvetico, lo ras– sicurava che il furbo cappuccino e !'intrigante spagnolo avreb– bero fatto assai, se coi loro intrighi fossero riusciti a conservare all'Infante « quello che gli era rimasto » 100 , l' ambasciatore ci– salpino a Parigi, il Visconti, lo confortava invece col pensiero che la « inquietudine » procurata dalla Cisalpina al duca di Parmar avrebbe potuto contribuire ai progetti di ulteriori conquiste, giac– ché: « potrebbe essere che fra poco quel sovrano ad altra sede, trasferito rendesse inutili tutte le speculazioni dei Ratti, dei Lampillas, dei Turchi » 1 º 1 • Ma se risultarono inutili i tentativi del Turchi e del Lampillas per riv-endicare l'oltre Po o almeno ottenerne un risarcimento 1 º 2 , egualmente vane, come vedremo,. dovevano risultare le speranze di un trasferimento di don Fer– dinando. 96 Invia a tale scopo a Milano l'avv. Luigi Bolla. Cf. Ventura al Testi:· Parma, 13 e 16 nov. 1797. MAS, Trien. repubbl., 186. rn Cerretti al Testi: Parma, 2 dic. 1797. MAS, Legaz. ital. a Parma, 218, mi-· nuta. Cf. anche dispaccio del 5 dic. 1797, ivi, 219. 98 Cf. Cerretti al Testi: Parma, 19 dic., 1797. MAS, Legaz. ital. a Parma, 218; Al Testi: Parma, 22 dic. 1797, ivi, Trien. repubbl., 188; !'agente si lamenta che il duca anziché seguire i suoi suggerimenti, segue quelli « de' cortigiani in sottana,. che spinsero alla loro ruina i Merovingi, i Carolingi e !'ultimo della schiatta dei Valois! ». Al Testi: Parma, 19 genn., 1798. MAS, Legaz. ital. a Parma, 218; fa no– tare al duca gli errori politici commessi « suggeritigli dal vescovo e dai frati ». Al Porro: Parma, 19 genn. 1798. MAS, Trien. repubbl., 189; deplora che il duca. perseguiti chiunque gli fosse « falsamente » denunziato dal vescovo, come nemico del suo governo. Al Testi: Parma, 14 febbr. 1798. MAS, Legaz. ital. a Parma, 218, ecc.; accusa il Turchi d'essere anima dei clubs realisti e aristocratici. Al Biragor 4 dic. 1798. MAS, Trien. repubbl., 189, ecc. Cf. anche nota 104. 99 Cerretti al Testi: Parma, 12 e 30 genn. 1798. MAS, Trien. repubbl., 187. Su Francisco Xavier Lampillas, o Llampillas, c:f. G. TIRABOSCHI, Storia dell,a lett. ital., passim (vedi Indice). 100 Adelasio al Cerretti: Basilea, 23 genn. 1798. MAS, Legaz. ital. a Parma, 218. 101 Visconti al Cerretti: Parigi, 26 genn. 1798. MAS, Legaz. ital. a Parma, 218. - II cav. Ratti era agente di Napoli a Parma. 102 Cerretti ad Adelasio: Parma, 30 genn, 1798, MAS, Trien. repubbl., 188. Nel!a stessa lettera: « [II cav. Huerta] seguita a cabalare con J'aiuto di quell'in-
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