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I FRANCESI A PARMA: 1796 327 pella, ma per c10 che riguarda la buona fede e il patriottismo la musica sarebbe la stessa », confessa con stizza il Cerretti 91 • Piu smanioso di far l'agente di polizia che il ministro, H letterato modenese non desistera percio un istante dallo spiare ogni mossa del Turchi, dichiarandosi disposto bensl a usare in– dulgenza anche verso i nemici della repubblica (che la pospone~ vano al piü piccolo dei principi !), ma non gia verso questo pre– lato, la cui « di sin volt a i p oc r is i a» reggeva assolutistica– mente il paese, potendo cio riuscire fatale se non altro a quella parte della diocesi situata in territorio cisalpino. « Dovro io soffrire - protestava al ministro Testi - che mandi ai parrochi cisalpini le sue appestate omelie, che graviti sugli stessi all'occasione delle visite, che suonino le campane al suo arrivo, che si faccia tenere lo strascico, che alzi baldacchino e che mandi insidiosi predica:ori, da luí patentati, in tempo d'avvento e di quaresima? lo crederei opportuno di avvisarlo con lettera de la Repubblica Ci– salpina, non restar nel suo territorio niuna di queste prerogative inventate dal fasto ad anta dell'evangelica umilta, e usurpate finara dai vescovi... » 92 • Il Testi lo consigliera a pazientare 93 • Poco dopo, con decreto ·del Direttorio Cisalpino in data 26 aprile 1798, le parrocchie si– tuate in territorio repubblicano venivano pero annesse alle dio– cesi del nuovo regno 94 • Ma gia anteriormente a questa diminu– zione di giurisdizione spirituale, il ducato borbonico aveva subi– ta una dolorosa mutilazione territoriale. Il 7 novembre 1797 il ministro della guerra Birago, aveva infatti commesso al capo legione Pino l'ordine cisalpino d'occupazione di tutte le terre parmigiane e piacentine poste nell'oltre Po per incorporarle alla repubblica: « Direte ai Popoli che andate ad abbracciare come nuovi fratelli, che sano cessate le loro catene, che dipenderanno d'ora in avanti dalla sola legge e non dall'arbitraria volanta di un uomo, che sano dive– nuti liberi e che hanno una Patria! » 95 • in tribunale a favore dei cisalpini. Cerretti al Porro ministro cisalpino in Liguria: Parma, 10 e 19 genn. 1798. MAS, Trien. repubbl., 189. Dopo qualche mese di sog– giorno in Parma il ministro· aveva tuttavia cambia.to qualcuna delle prime impres– sioni: « Una forte cabala alJa testa delJa quale e il vescovo secondato da! conte Ventura, che :'i.nge d'essergli nemico ed e legato seco a fil doppio, tenta di escludere -dalle sue cariche il conte B2rtioli, l'unico uomo di genio, di onesta che sia in questa -Babilonia, e il motivo piu grande per perseguitarlo e perché ha giudicato moltissime eause in favora dei cisalpini e perché si e sempre manifestato mio amico ». Al Birago: Parma, 3 agosto 1798, ivi. 91 Cerretti al Testi: Parma, 5 dic. 1797. MAS, Legaz. ital. a Parma,, 219. 92 Cerretti al Testi: Parma, 2 dic. 1797. MAS, Trien. repubbl., 188. 92 Testi al Cerretti: Milano, 16 dic. 1797. MAS, Legaz. itai'. a Parma, 218. 94 Smembramento che venne approyato da Pio VI, salvo pero il consenso dei ·vescovi interessati. In compenso il vescovo di Parma si assoggetto le parrocchie della -diocesi di Reggio Emilia, sconfinanti in territorio parmigiano. Cf. ALL0DI, Serie -cronologica H, 512; D. BoLZ0NI, op. cit., 30-31. 95 Birago al capo legione Pino: Milano, 17 brumale an. 6 [7 nov. 1797]. "MAS, Trien. repubbl.. 186.
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