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I FRANCESI A PARMA: 1796 321 stica economia, la fedelta ed i1 pudore... Sotto la scorta di questi lumi furon corrotte le piu illustri famiglie: .cattivi padri, cattive madri, cattivi figliuoli e per questo stesso pessimi cittadini a formare una pessima societa » 55 • Non furono gia le novelle infauste delle vittorie e dei pro– _gressi degli eserciti repubblicani nel vicino Piemonte, ma la pre– senza dei francesi stessi in Parma a trattenere il vescovo dallo smascherare cosl crudamente il secolo illuminato. 3. J FRANCESI A P ARMA : 1796. Quanto meno il ducato borbonico poteva contare sulle pro– 'prie forze a contenere i progressi dell'esercito rivoluzionario, con tanta piu ansia in Parma si guardava all'Austria, alla quale don Ferdinando aveva permesso il reclutamento di contingenti mi– litari anche nei suoi stati5ª. Nella citta dominava largamente un'ondata di devoto entusiasmo, che si manifestava con numero– se processioni e altre funzioni religiose. L'affluenza del popolo :a.lle chie.se era indesc:rivibile 57 • La notizia dell'avanzata francese sul ducato produsse per– do l'effetto violento d'un colpo inaspettato e incredibile. Rimes– sasi in campagna dopo l'armistizio di Cherasco (28 aprile 1796) in cui il Piemonte era dato alla merce della Francia, .l'armata del Bonaparte il 7 maggio aveva passato il Po a Piacenza, ingannan– ,do il generale austriaco Beaulieu e violando la neutralita del piccolo ducato 58 • La popolazione parmigiana che aveva ritenuta sicura la vittoria della vecchia Europa coalizzata, ascoltava ora ,con stupore e terrore le nuove delle repentine vittorie francesi 59 , -che venivano a scuotere la sua f ede cieca nei soldati austriaci .•creduti invincibiliªº. Il clero che da tempo non cessava di predi– care la pros.sima rovina dei rivoluzionari, impaurito si era mes– so in tacere. Taceva il vescovo sicuro ormai di scontare l'odio dei -repubbHcani stigmatizzati cosl acerbamente nelle omelie, men– tre con silenzioso dolore prendeva misure di precauzione per la sua chiesa e per la propria personaª 1 • Debole e quasi senza eser- 55 Op. comp.[. X, 117. 56 G. Nuzzo, L'Alleanza austro-parmense del 1794, in Aurea Parma 21(1937) 124-132; H. BEDARIDA, Les premiers Bourbons, 164-165. 57 Oltre i passi gia citati, cf. anche in Op. ined. IV, 217: Omelia sopra la pace ,conchiusa tra la Repubblica Francese e l'lnfante Duca di Parma: 1797. •• E. ROTA, Le origini del Risorgimento II, 987. 59 Indizi di questo stupore si hanno ancora nel 1797: « ... Si narrano delle •pie rivelazioni che non s'avverano mai; si spacciano dei sogni, e le cose intanto vanno peggiorando ogni giorno... » si lamentáno i deboli scandalizzati dalla realta. Op. compl. ·x, 140: Sopra la fermezza che dobbiamo avere nella fede. 60 L. MONTAGNA, n dominio francese in Parma, 11. 61 Op. ined, IV, 218-219: Omelia sopra la pace conchiusa. :21. - Adeodato Turchi

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