BCCCAP00000000000000000001361

318 MOVIMENTO CONTRORIVOLUZIONARIO Davanti al panico provocato dalle triste nuove che comin– ciavano a venire anche dal fronte italiano, e che spingevano il go– verno a contromisure ancor piu spietate di repressione, il ve– scovo non si stancava d'indire preghiere pubbliche, processioni penitenziali, giubilei, dal promuovere la frequenza dei sacra– menti, sperando nell'aiuto del cielo 43 . Censurato e ridotto il no– tiziario francese, tenuti lontani i libri, i giornali, le persone sti– mate sediziose o anche solo sospette, chiesa e stato associati dal– l'incubo di una eguale minaccia, opponevano una compatta dife– sa44. La polizia a Parma metteva le mani sopra alcuni francesi trovati in possesso di carte massoniche, mentre l'lnquisizione a Piacenza chiamava a giustificarsi la contessina Daria della Roe– ca che, entusiasta dell'Enciclopedia, aveva osato in un circolo d'ari– stocratici, dichiararsi partigiana dei diritti dell' uomo e della loro proclamazione 45 . Ma le stesse opinioni, nonostante la vigi– lanza della polizia, si ascoltavano in altre case di grossi patrizi, come Anguissola, Scotti, Dal Verme 4 6, nelle quali era di moda pensare alla francese, mentre il Turchi non riusciva a capire come mai, in un delirio di entusiasmo e di paura, la nobilta con– corresse con tanto fanatismo all'abolizione dei privilegi 47 • Pure rafforzando il rigore repressivo contro gli emigrati e i circoli giacobini, nel tempo stesso si cercava di non urtare inutilmente il sentimento del popolo francese, usando cautela nell'accusare gli stessi avvenimenti di Francia 48 . Ovunque del 43 Cf. Indulto quaresinnale del 1793; Giubileo del 16 febbr. 1793; Editto per l'ordinazione di pubbliche preghiere del 6 maggio 1794; Omelia, Sopra le orazioni pubbliche che si fanno attualmente della Pentecoste. del 1794; Sopra lq, pq,ce del 22 ott. 1794, ecc. Op. compl. 11-III. Gli effetti di quegli eccitamenti pastorali erano visibili: « E giubilei, e novene, e tridui, e processioni, e rosari... Abbiam paura, e tremiamo. Ed ecco cangiamento improvviso. Piene zeppe di adoratori le Chiese, la sacra mensa affollata, assediati i tribunali di penitenza, concorso ai sacri sermoni, compunzione e modestia alle processioni divote, atti per ogni dove di religio:i:te, di edificante pieta... ». Op. compl. 111, 20-22. 44 A. RIGHI, Ferdinando di Parma e la sua politica di fronte agli emigratí francesi, 266-267. 45 G. DREI, Sulle relazioni tra la Santa lnquisizione e lo Stato nel ducata parmense, 25-26. 46 E. ROTA, Le origini del Risorgimento II, 882. 47 « Una sola cosa puo recar meraviglia, ed e, come dei nobili, dei potenti, dei ricchi, i quali in tale eguaglianza non potevan che perdere, si mettessero del partito, fino a rinunziare per cio alla nobilta ed eccellenza della lor nascita, ai pri– vilegi ed ai titoli degli illustri loro maggiori, e confondersi in tutto colla piu vile plebaglia... ». Op. compl. II, 153: Sopra T:eguaglianza evangelica. 48 A Guastalla il governatore fece perfino mutare, nella Chiesa dei Minori Osservanti, la tabella della colletta imperata « ad rep•ellendos hostes», titolo trovato troppo pericoloso, con l'espressione « pro quacumque necessitate ». Cf. A. RIGHI, op. cit., 267.• Pari preoccupazione era usata anche per non spaventare il popolo. A Parma, pero, il Turchi non pare fosse convinto della uti!ita di tale precauzione: « Che ve ne pare, figliuoli miei? Non bisogna dunque tradirli... lo asserisco co– stantemente, in simili casi esser necessario nei propri popoli un ragionevole e regolato spavento, e per non farli cadere nel laccio a chius'occhi, e abbandonarli al macello senza difesa, e per animarli a resistere alla sventura... ». Op. compl. III, 26-27: Sopra le orazioni pubbliche. 11 governo di Modena, nella persona di Giuseppe Fabrizi,

RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz