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316 MOVIMENTO CONTRORIVOLUZIONARIO Trento i suoi opuscoli nei quali in forma popolare spiegava agli italiani il significato delle nuove dottrine libertarie e egualita– rie35, da Parma rivolgendosi agli stessi italiani egli accusava la violenza sanguinaria celata sotto questi miti dottrinali 36 : « Liberta affatto nuova, liberta che in tutt'i secoli trapassati il mondo mai non conobbe... Era questa. liberta riservata al secolo decimottavo, che per voler superar tutti gli altri e divenuto di tutti il peggiore... Ad un secolo, che dicesi illuminato, potrebbe forse suc– cedere il secolo del buon senso? In tal caso capir non potranno i nostri nipoti, come nella stagione dei lumi pensar potessero gli uomini con tanta stravaganza e con tanta empieta... Oh uomini, che volete esser liberi di una liberta si sgraziata, portate la vostra li– berta nei deserti e nei boschi, in mezzo ai leoni e alle tigri ! Queste forse v'insegneranno che le tigri in mezzo alle tigri, i leoni in mezzo ai leoni almeno vivono sicuri... ! » 37 • Nella sua attenzione di vescovo cattolico, il Turchi ha co– scientemente di mira un raggio d'azione assai piu vasto di quel– lo della propria diocesi: « Si dice che parlo troppo chiaro e che alzo soverchiamente la voce. Ma e quando si dovra parlar chiaro, se non si parla in quest'oggi? Quando dovra alzarsi la voce, se non e in tempo della burrasca? Cessate di far il male ed io cessero di combatterlo. Si, parlo chiaro e non parlo gia per la Parmense mia Chiesa, che sotto un savio e religioso governo tutta esercita la sua giusta e ragionevole auto– rita. Parlo per la Chiesa universale, la cui autorita e ormai al niente ridotta; parlo in nome di tutti que' vescovi, ai quali e vietato il parlare; in nome di tutti i fedeli che ne risentono sl gran danno; in nome di Gesu Cristo che raccomanda principalmente ai pastori la difesa della combattuta sua sposa; parlo ai grandi ed ai sudditi, come l'angelo a Lot: salvate l'autorita della Chiesa, senza della quale siete tutti in pericolo di perdere voi medesimi: salvate animas vestras ... » 38 • Da molto tempo nella storia della chiesa italiana non si era udita una voce cosl forma e autorevole. Tuttavia nell'episcopato della penisola mancavano personalita di primo ordine, che po– tessero appoggiare la direzione di questo movimento 3 ", sicché fuori di Parma non si ando piu in la di isolate contromisure e di tentativi insufficienti a contrastare mediante la divulgazione di buoni libri la marea degli scritti licenziosi e rivoluzionari. 35 Che cosa e l'eguaglianza? (1792); Che cosa e la liberta? (1793). 36 Cf. Omelie: Sopra la liberta cristiana; Sopra la eguaglianza. evangelica deI 1793. Op. compl, II, 100-119; 139-156, Su queste due omelie, cf, Giornale eccles. rom. 8(1793) 185-186; 9(1794) 59-60; Memorie per servire alla storia letteraria e civile 3(1794) 10-12; Ejfemeride letterarie di Roma 23 (1794) 89-92. 37 Op. compl. II, 112-114: Sopra la liberta cristiana. 38 Op. compl. III, 81: Sopra le autorita (1794). 39 L'eco vigorosa suscitata dagli appelli non poteva che incoraggiare il pro– motore. Invano pero il Giorn. eccles. rom. si augurava in altre diocesi pastori come il Turchi (6[1791] 27-28) ed omelie eguali alle sue in tutte le citta d'Europa (7[1792] 50-52).
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