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308 ATTEGGIAMENTI PASTORAL! con il Mozzi 170 • Ma per quanto il Turchi non fosse di « genio ge– suitico » 171 , i tempi erano troppo pericolosi e tristi e inoltre i risorti godevano di troppa valida protezione da parte dei sovra– ni di Parma 112 , perché, anche se non entusiasticamente, non do– _vesse mostrare pubblicamente comunanza d'idee e di fini con la milizia gia avversata. La condizione giuridica dei colpiti dal breve pontificio nel 1773 era d'altronde estremamente delicata. Il vescovo di Piacen– za, Gregorio Cerati, non facendo mistero ad alcuno della sua predilezione per i gesuiti, non solo attiro l'avversione degli anti– gesuiti e dei giansenisti sulla propria persona, ma suscito nella sua diocesi una forte opposizione, non sempre celata, contro i risorti1 1 ª. Il Turchi a Parma, dissimulando la sua avversione non sfuggi alle malevoli critiche dei giansenisti, che l'accusaro– no d'aver permesso che si predicassero « e nelle chiese e nelle piazze della sua citta episcopale le dottrine moliniane » e di ave– re approvato « per la direzione delle coscienze e l'istruzione della gioventu i maestri moliniani » 174 • Tuttavia, non mostrando che una prudente tolleranza e costringendo al silenzio gli avversari dei gesuiti, impedi il divampare di un incendio che poteva torna– re fatale ai risorgenti e turbare la tranquillita religiosa della sua chiesa. 17 º Non gli concesse che facolta limitate di confessare, onde il lamento: « Sono stato male assuefatto finora dagli altri vescovi, che non mi hanno mai fatta alcuna limitazione». Mozzi al P. Fortunato: Bergamo, 3 e 7 nov. 1799. MBE, Mss. Cam– pori, 12. 171 [ SoPRANSI]' Riflessioni I, 24. 172 Anche la duchessa Amalia proteggeva i gesuiti. Cf. G. MARSCH, op. cit., 405, n.2. 173 Cf. G. BIANCHI, op. cit., 260-269. 174 [ SOPRANSI], Riflessioni II, 174-175. 210-211 e passirn.
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