BCCCAP00000000000000000001361

304 ATTEGGIAMENTI PASTORAL! Per le visite compiute negli anni 1793 e 1794, attestate da abbondanti frammenti di atti e verbali, manca invece una cro– nologia sicura 14 ª. Nel 1795 troviamo solo la visita al vicariato di Vigatto, rtella periferia di Parma 144 ; ma e difficile decidere se questa visita rappresenti veramente il termine estremo della lunga fatica pastorale, o se si tratti gia di una seconda visita, cio che sembrerebbe assai probabile data la vicinanza alla citta 145 • Comunque, come appare dal precedente quadro cronologico, dal 1789 al 1795 non c'e anno in cui la visita abbia chiuso i suoi battenti e il consuntivo totale delle chiese ispezionate dal Turchi e vera:m.ente ricco e lusinghiero. Lo stato della diocesi, come traspare dietro ai decreti giuridici, ai questionari, ai nu– meri dei volumi della visita, non e sconfortante. Una sola par– rocchia, Corte Palma con 106 anime, era vacante, ma con par– roco gia designato 146 • Il clero appare pero distribuito non molto uniformemente. La differenza e considerevole specialmente tra la montagna e la pianura, ma non esclusivamente. Cosi nel vi– cariato di Sorbolo in pianura con 4.603 anime si avevano 31 sacerdoti e 7 chierici, mentre i:d quello di Corniglio in alta mon– tagna con circa 3.111 abitanti si contavano 34 sacerdoti, 25 chie– rici e ben 42 tonsurati nel 1789 e in quello di Berceto in col– lina su 4.676 anime, 63 sacerdoti~ 48 chierici e 30 tonsurati nel 1790 147 • ' I patrimoni della grande maggioranza delle parrocchie non erano vistosi e nella massima parte consistevano in redditi ter– rieri. Cosi i :fondi delle cure d'anime di Torchiara e Felino, esclu– sivamente terrieri, rendevano rispettivamente 2.000 e .3.000 lire 148 Venendo meno i voluminosi incartamenti stilati dai segretari di visita in cui erano segnati con scrupolosa esattezza le date e le ore di passaggio da una pieve all'altra, non resta piii che un ammasso disordinato di carta e annotazioni. 144 Cf. A. SCHIAVI, Viuatto, la sua pieve ed i suoi arcipreti, Parma 1927, 111. 145 Cosi pure per le parrocchie cittadine e difficile stabilire se si tratta di una o piii visite. Occorrerebbe passare in diligente esame anche gli archivi par- rocchiali. Cio che non abbiamo fatto. 14a Visite III, f.59. 147 Per questi dati statistici non e possibile indicare i singoli fogli nei volumi delle Visite Turchi da cui sono stati desunti, essendo troppo sparsi. In alcune par– rocchie, il numero dei sacerdoti e ancora piii .notevole. Cosi a Ravarano ci sono 7 preti e un chierico con una popolazione di 390 anime; a Fogazzolo 11 preti e 11 chierici su 413 abitanti; a Signatico 5 preti e un chierico su 138 abitanti. Cf. Visite Turchi, passim. Per la citta non si hanno dati statistici; sappiamo tutta– via che la cura d'anime di alcune chiese urbane oggi rette da un solo parroco coadiuvato da un cappelano, occupava allora non poco clero. Cosi in S. Pietro pre– stavano servizio 9 cappellani; in S. Vitale 18 cappellani e 5 coadiutori; In s. Giu– seppe 15 cappellani e 2 coadiutori... (Cf. ReZazioni cit. del 1791, ff. 4-5; del 1795, ft'. 3-3v). Mancano invece completamente dati statistici complessivi riguardanti il clero secolare della diocesi. Nel 1845, cioe dopo le guerre napoleoniche e in pieno fermento liberale, il Lecomte riporta questa nota significativa, ma non sicura: 200 preti occupati nelle collegiate, 700 rettori di chiese come parroci e cappellani, 300 individui, circa, che praticavano liberamente l'esercizio di culto (cf. Parme sous Marie-Louise I, 357-358). Bulla fine del sec. XVIII il clero secolare era pero assai piii numeroso.

RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz