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VISITA PASTORALE 803 scovo ripre:rideva la visita nei vicariati di Felino e Torchiara 1 ªª, e dal 26 al 28 dello stesso mese a Gualtieri, grosso borgo sul Po 1 ª 6 • Passati i mesi invernali e le solennita pasquali del 1790, dal 29 aprile al 9 maggio visitava i due importanti vicariati di pianura, Sorbolo e Castelnuovo Sopra 1 ª 7 • Il5 lugliodello stesso anno riprendeva di nuovo la via della zona piu impervia e montagnosa della diocesi per ispezionare i vicariati di Calestano, Berceto, Bardone, Fornovo, Varano de' Melegari, Cusignano138. Se s'ag– giunge che tanto nel febbraio, quanto nella seconda meta di mag– gio, come pure sulla fine di novembre del 1790 riprendeva le visite delle parrocchie urbane 139 e· ancora nell'ottobre dello stes– so anno visitava le pievi forensi di S. Pancrazio e Viarolo, si ha un'idea della esuberante attivita pastorale sv'olta dal Turchi nel 1790 140 • Cosl nel 1791 dal 5 al 30 luglio e di nuovo in monta– gna nei vicariati di Langhirano, Mulazzo, Tizzano, Sasso, Baz– zano, Traversetolo; dal 3 al 12 ottobre a Montechiarugolo, Mon– ticelli, S. Prospero. Nel 1792, dal 5 al 30 luglio a Sissa, S. Se– oondo; Soragna, Fontanellato; dal 3 all'8 settembre a Colorno 141 e nell'ottobre dello stesso anno a Castelnuovo Sotto e S. Ruf– fino142. 186 Visite II, ff. 1-180. - A Torchiara il Turchi sosta poi qualche giorno ospite di don Ferdinando e del príncipe Lodovico, che avevano resa piu solenne la visita pastorale con la loro devota presenza. Cf. Visite II, ff. 168-170. Del resto don Fer– dinando non mancava talora di fare qualche « sorpresa > al vescovo durante la visita. Cosl il 20 luglio 1791 era comparso improvvisamente a Scurano presso i fratelli Fattori ove ospitava il vescovo visitatore, e volendo ambedue onorare quella nobile famiglia, il vescovo con rito solenne battezzo nell'oratorio domestico una figlia di un Fattori nata la notte innanzi, e !'Infante fece da padrino. II Turchi incarico il Mazza a ricordare la «sorpresa gr a z i os a> con una• solenne iscrizione. Cf. Lettere del Mazza al P. Fortunato, 14 e 26 sett., 22 ott. 1791, MBE, Autografoteca Campori (ivi, anche autografo dell'epigrafe), 136 Vis#e II, ff. 181-239, - Vi si reco con r. p:tacet, di Ercole III, cf. copia delle lettere in Visite II, ff. 181-183. - Questa ricca parrocchia con 2.057 anime, 10 sacerdoti e 9 chierici, eretta in collegiata da! marchese Ippolito Bentivoglio ne! 1608, era alle immediate dipendenze di Parma, · 187 Vi11ite II, 247-633. - II marchese Maurizio Gherardini feudatario di Castel- . nuovo, sotto !'alto dominio di Modena, e plenipotenziario imperiale presso la corte torinese, gia nell'ottobre del 1788 aveva sollecitata la visita pastorale e nel 1790 lamentava nel feudo intrighi politici fomentati anche dal clero. Cf. lettere del Ghe– rardini al Turchi: Torino, 24 ott., 10 aprile e 30 maggio 1790. MBE, Autografoteca Campori. 138 Vi11ite III, ff. 1-411. - II terzo volume delle Visite resta interrotto col vicariato di Bardone, continuano pero le minute. 139 Minute e fascicoli di Atti, nella Cassetta I, A. Turohi in Aroh. vese,, Parma. 1• 0 All'amico Antonio Cerati che alla fine di giugno lo dissuadeva dall'intra– prendere la fatica apostolica, finché la stagione era cocente, rispondeva giovial– mente: « 11 príncipe di Potemkin ebbe ordine dalla sua sovrana di dar battaglia ai Turchi. Scelse a tal uopo il giorno piu favorevole. Sul · punto di caricare il ne– mico, si presenta un filosofo, e gli dice: - Príncipe, differite il combattimento, perché oggi fa troppo caldo. - II generale si mise a ridere, diede la battaglia e la vinsé. Che ti pare dell'uno e dell'altro? Fabula da, te narratur, lo sto bene e lunedi parto anche in mezzo alle folgori. Addio >. Colorno, 30 giugno 1790, in PEZZANA, Memor1ie VII, 890, n.1, orig., Coll, Lombardi, Colorno. 141 Presente anche don Ferdinando, che fece la comunione dalle mani del vescovo insieme ai fedeli e indi trattenne presso di sé il vescovo; Cass. I, A. Turchi, Ar,:k. vese., Parma. 142 Minute e fascicoli, Cass. I, A. Turchi, ivi.

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