BCCCAP00000000000000000001361

VISITA PASTORALE 301 rocchie di citta, il 6 luglio lasciava il palazzo vescovile per ini– ziare il duro della fatica pastorale nella campagna, visitando in primo luogo il feudo episcopale di Monchio 120 • Benché questa visita in alcuni particolari si differenzi dalle eomuni ispezioni pastorali, a motivo dei rapporti feudali, tutta– via, il canovaccio schematico dell'attivita propria dei visitatori e modellato su quello usato poi in tutte le pievi forensi, come non eccessivamente diverse erano le condizioni religiose della po– polazione. La distanza da Parma, resa piu disastrosa dalla assoluta mancanza di strade, la natura stessa dell'Appennino tutto fra– stagliato da torrenti e piccoli laghi e che rággiunge altezze nota– bili come nel gruppo del monte Acuto e del Succiso (m. 2017), isolava completamente le tredici corti delle Valli dei Cavalieri, rendendo difficile ogni comunicazione col vescovo feudatario 12 1. La popolazione non era molto numerosa. Tutto il feudo nel 1789 non arrivava che a 1.787 abitanti divisi in 13 parrocchie 122 • Ma l'assurda presunzione paesana aveva mandato ben oltre 400 uo– mini della costosa milizia nazionale, assoldata temporaneamen– te, a incontrare il vescovo al confine, allo scoppio dei morta– retti e al suono delle campane 12 ª. L'idiosincrazia speciale di que~ gli alpigiani d'ingegno sveglio, ma caparbi e proclivi ai litigi, fa– dlitati dal diritto di pascolo, di pesca, di far legna e consimili, che costituivano una specie di comunismo del suolo, suscitava continui alterchi, contese e querele. La mancanza di scuole, di maestri, di medici, aggravava la situazione di quel feudo che il Turchi non era certo angoscioso di essere in procinto di per~ dere 124 • Numeroso il clero rispetto alla popolazione. Nel 1789 risul– tavano infatti 39 sacerdoti e 20 chierici, mentre il 12 luglio del– lo stesso anno 1789, il Turchi ammetteva alla prima tonsura (sul luogo) altri 13 giovani che venivano ad accrescere il clero del feudo 125 • Nella sola chiesa plebanale di Monchio con cura di circa 290 anime vivevano 7 sacerdoti e 4 chierici1 26 • Povero, sfac– cendato, con scarsa o niuna istruzione, questo clero era riottoso ,e restio a ricevere gli ordinamenti curiali, non meno che quelli dei podesta, dei consoli e dei capitani1 21 • 120 La documentazione di tale ispezione pastorale si estende da f.8 a f.152 del primo volume delle Visite Turchi; cf. anche Miscell. erud. in f. t. 71, n.7 in PBP. 121 Cf. F. MAGAN!, Ordinamento canonico, 473-475. 122 Le tredici C o r ti comprendevano due capitali, M o ne h i o e R i g os o, e undici centri: Casarola, Ceda, Lugagnano, Pianadetto, Riana, Rimagna, Trefiumi, Valditacca, Grammatica, Valcieca, Nirone, cf. G. MICHELI, Le valli de' Cavalieri, cit. 123 Visite 1, f.8 e anche ff. 130. 132. 124 F. MAGANI, Ordinamento eanonieo, 474. 125 Visite 1, ff. 130-131. 1w Visite 1, f.8. 127 Un esempio di cío si ha in un documento edito da! Magani (Ordinamento canoniao, 475), in cui si lamenta che il mancato riconoscimento popolare di un ca– pitana inviato da! Turchi ne! 1794, procedeva « da certi Parrochi di testa sventata che pretendevano di farla da Vescovo ».

RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz