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300 ATTEGGIAMENTI PAS'l'ORALI alla citta, riservando per la buona stagione la fatica piu estenuan– te di ispezionare la zola collinosa e montagnosa della diocesi. Solo l'invasione francese del 1796, venendo a rendere sospetta e pericolosa ogni attivita pastorale nella campagna, portera il vescovo a interrompere questa operosita apostolica. Ma nello spiraglio di pace baluginato dopo le sconfitte francesi del 1799, il Turchi pensera tosto a riprendere la via della montagna e della campagna per cresimare e predicare al popolo 113 • Non ceden– do alle difficolta dei tempi e dell'eta, ancora nel 1802 notifichera ai parroci e ai vicari foranei che si rechera in alcune localita, anche alpestri, per amministrare nuovamente le cresime e per parlare al gregge 114 • Se togliamo pero queste ispezioni a zone particolari e per scopi ben determinati, la vera visita diocesana, completa e va– sta, e quella che resta dentro i termini di tempo che si muovono tra il 26 aprile 1789 e una data piu imprecisata del 1795. La notevole durata e lo sviluppo graduale si giustifica in base alle assorbenti occupazioni, che oltre la visita gravavano sulla giorna– ta del vescovo, impegnato particolarmente nella composizione delle celebri omelie e nell'educazione del príncipe ereditario e delle principesse 115 • Ad evitare che la visita pastorale degenerasse in una inuti– le scorribanda per la diocesi, fin dall'inizio il Turchi si associo un drappello di intelligenti e zelanti collaboratori, insieme ai quali venne ad avere in mano il polso delle diverse pievi fo– ranee e un quadro completo delle condizioni religiose delle po– polazioni visitate. Il seguito era formato dal canonico Giovanni Biondi, dall'uditore delle cause civili Vitale Loschi1 16 , dal par– roco di S. Bartolomeo in Parma Giuseppe Boccelli, dal segreta– rio personale del vescovo .P. Fortunato Mussati da Modena 111 , dal cappellano Andrea Baistrocchi, vice-gerente maestro di ce– rimonia118. A questi nel 1790 si assocera anche il parroco di S. Andrea in Parma, Vincenzo Castelli, teologo privato del ve– scovo119. Questi individui scelti, rimasero costantemente a flanco del loro pastore, che dopo aver visitate nella primavera alcune par- 113 Cf. Circolare pubblicata al suo clero e popolo della campagna il 27 set– tembre 1800, in Op. compl. IV, 45. 114 Notificazione d.el 15 luglio 1802 (Stamp. M. Rossi-Ubaldi), esemplare in Arch. vese., cass. Turchi. 115 L'annotazione « gravibus quamvis distentus curis », che s'incontra talara. nei volumi della visita, non 1 e percio pura retorica, e smentisce il Sopransi ove dice che il Turchi della vita episcopale « h a e o 1 t o 1 a ro s a , s e n z a t o e e a r 1 e s p i n e ». Cf. Riflessioni I, 33. 116 Buon teologo e canonista, futuro vescovo di Parma da! 1831 al 1842. Cf. D. BoUZONI, Vita di Vitale Loschi, Parma 1848. 117 Insieme al Loschi fu costantemente segretario della visita stilandone i verbali e i decreti. 118 Cf. Visite I, fl'. 1-7. 119 Cf. Visite II, f.247. II Castelli venne disimpegnato, dietro sue preghiere, dalla carica di teologo episcopale nel 1793. Turchi al Castelli: Parma, 20 genn. 1793. MBE, Mss. Campori, 12.
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