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VISITA PASTORALE 299 sto storico del resto non ha dedicato molta attenzione neppure alle visite pastorali della seconda meta del secolo XVII, piutto– sto numerose giacché vi troviamo impegnati i vescovi nel 1652, nel 1664, nel 1669, nel 1682, nel 1683, nel 1696 108 , E delle vi– site immediatamente precedenti quella del nostro vescovo nel secolo XVIII, solo due in tutto il secolo, non rammenta che quella del Pettorelli (1762-1779), mentre ignora quella del Marazzani (1712-16) 109 • L'attenta analisi da noi fatta sui grossi volumi in folio .contenenti i verbali della visita pastorale del Turchi, oltre che allargare il panorama religioso della diocesi, ci permette altresi di presentare un settore d'attivita pastorale non molto studiato per il Settecento italiano. Questi verbali, infatti, sono una fon– te importantissima per conoscere le condizioni religiose e sociali particolarmente della campagna e della montagna dell'Italia set– tentrionale allo scoppiare dei sanguinosi avvenimenti di fine se– colo. Importanza che diviene maggiore se si pensa che la diocesi di Parma era la principale di un ducato, che si presentava un po' come il parente povero della Francia rivoluzionaria 110 • Non ci e possibile, per ovvie ragioni di spazio, dare ampio respiro ai nostri accenni. Ci limiteremo percio a semplici anno– tazioni scheletriche. La decisione di aprire la visita appare rapida e risoluta. Gia il 18 aprile 1789 il vescovo pubblica l'editto Vineam hanc 111 con cui essa e indetta e il 26 dello stesso mese viene aperta in cattedrale 112 • Dal 1789 al 1795, sia pure in mezzo a molteplici altre cure, che vengono a segnare dei vuoti e delle lunghe pause nei verbali e.ella visita, il Turchi dedica a questa attivita pasto– rale diversi mesi all'anno. Vescovo in una plaga dove le nevi, le nebbie e le piogge du– rano gran parte dell'anno e dove l'estate e torridamente afosa, con sapiente scelta impiega la stagione invernale nell'esame del– le parrocchie cittadine e della pianura che forma anello attorno 108 Gli Atti di queste Visite sono conservati nell'Archivio diocesano di Parma. .Cf. anche A. SCHIAVI, La, diocesi di Parma II, 241-242. 109 ALL0DI, Serie cronologica, II, 408. - I 4 volumi della Visita Marazzani ed i .5 della Visita Pettorelli sono una fonte preziosa per la storia religiosa della diocesi nel secolo XVIII, esplorata soló parzialmente dal Magani per il suo studio gia citato. 11 º In genere il tradizionale attaccamento· alla religione non ha subito alcuna modificazione, co::n'e dimostrato particolarmente dalla partecipazione in massa del -popolo alle cerimonie della visita, anche nelle zone piu aperte ai venti di fronda. Cosi a Gualthiri e accolto « festivo omnium ca,mpa,naru,m sonitu, et non equiivocis laetitiae signis ab illis popuT.aribus et clero». Visite II, fl'. 183-84. Nel vicino grosso borgo di Boretto. clero e popolo in folla trascinano nella loro parrocchia il vescovo per una visita kori programma, Visite II, f.581. Nel vicariato di Castelnuovo Sotto il popolo che da 74 anni non riceveva visita dal proprio pastare, accorre in massa ;a vederlo e ascoltarne l'omelia, ViBite 11, ff, 394-95; ecc. E' evidente, .quindi, che la prima e !'ultima tappa del vescovo visitatore dovesse essere l'omelia al popolo. 111 Op. compl. I, 48-60. Cf. ivi, Altro editto per la sacra visita pubblicato 11 19 aprile 1789, pp. 60-61. 112 Della v:sita alla cattedrale, come pure per le parrocchie urbane non pol!– :sediamo gli Atti ufficiali.

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