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296 ATTEGGIAMENTI PASTORAL! pensioni personali i singoli parroci, senza arrivare allo smem– bramento perpetuo delle entrate di una chiesa, per costituire il beneficio di altre 90 • Né credeva opportuno, per i tempi che cor– revano, ricorrere a Roma per munirsi di altre facolta 91 • Lo scontento di Ercole III si paleso nella freddezza glaciale con cui sui primi di ottobre accolse l'annuncio della solita visita amichevole del Turchi 92 • Prevenuto dal Munarini, che il duca era turbato soprattutto a causa della famosa omelia di Penteco– steº3, il vescovo si a:ffretto a disdire la visita 04 • Tra i ministri di Parma e di Modena, Ventura e Munarini, intercorsero deboli trattative per riprendere in esame il progetto di scambio · delle parrocchie gia presentato dal Cortesi ed evitare cosl in avveni– re nuovi incidenti. Ma in quel momento si contava meno che· mai sull'esecuzione del progetto 95 • 11 Turchi dal canto suo, cerco scuse presso il Munarini 9 ª: « in tutte le mie omelie - protestava il prelato - non mi sono, proposto altro oggetto che di combattere que' princípi che con– ducono alla distruzione della monarchia ». 11 ministro estense po– teva del resto interrogare i parroci diocesani parmensi in terra reggiana, se mai dal suo labbro durante le visite pastorali o, in altri tempi, fosse uscita una parola di biasimo diretta in parti– colare contra le innovazioni estensi. Anzi, avendolo appreso dal– la bocea stessa del Marchisio, inviato appositamente a Roma pe!'" munirsi delle approvazioni necessarie, aveva ripetuto ormai in– finite volte a don Ferdinando 97 e anche « a chi non voleva sa– perlo », che tutto era stato fatto con il consenso della Santa Sede 98 • Ma il prelato s' ingannava confondendo quanto era sta– to operato negli anni di Francesco III, allorché il governo («perché invecchiato divenne piu devoto») aveva chiesto qual– che sanazione a Roma, e quanto invece era stato fatto sotto, 90 Turchi al Munarini, minuta s.d. e altra lettera al medesimo del 2 ott. 1792 .. MBE, Mss. Campori, 12. 91 Munarini al Turchi: Modena, 16 ott. 1793, MBE, Mss. Campori, 12. 92 « S.A.Ser.ma, poiché vede volentieri chiunque si presenti, vedra volentieri V.S.Ill.ma, Rev.ma, quando vorra portarsi a Sassuolo ». Munarini al Turchi: Sas-– suolo, 8 ott. 1792. MBE, Mss. Ca.mpori, 12. 98 Modena, 11 ott. 1792, MBE. Mss. Campori, 12. 94 Non che gli rincrescesse di render ragione dei suoi scritti, ma per non pre– sentare al principe una persona invisa. Al Munarini: Parma, 18 ott, 1792. MBE,. Mss. Campori, 12. 95 Don Ferdinando, su dettatura del Turchi, fece rispondere che aveva depo– sto il pensiero della permuta, essendo « piu che ammaestrato dalla cotidiana espe– rienza..., che nei tempi correnti ogni novita in queste materie fa commozione nei Popoli... ». Minuta, autografa del Turchi stesa a nome di Ferdinando per il ministro Ventura, s.d. [18 ott. 1792]. MBE, Mss. Campori, 12. - Il Turchi esprime la stessa. convinzione ancora nel 1794 nell'omelia Sopra l'amore di novita: « ... Nel secolo in cui viviamo, ho il coraggio di dirvi, le novita anche buone esser pericolose; e quando non siano assolutamente necessarie ed indispensabili, dover differirsene a. miglior tempo l'esecuzione ». Op .. compl. III, 59. 96 Anche il governo di Parma prese le difese del proprio vescovo, ma con gli argomenti dettati dal Turchi stesso, come appare dalla minuta sopracitata. 97 Questo veniva confermato dalla risposta del governo borbonico di cui sopra .. 98 Turchi al Munarini: Parma, 18 ott. 1792. MBE, Mss. Campori, 12.

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