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292 ATTEGGIAMENTI PASTORAL! tasse e giudicasse con dipendenza dal vescovo ogni causa, tanto civile che criminale, e provvedesse negli altri affari, che i vesco– vi stessi non trattano « se non per benigna concessione dei So– vrani » 68 • Il tono della proposta estense non era certo incoraggiante. E tanto meno poteva esserlo per un vescovo neo-eletto chiamato in causa appunto in quei giorni per la passata collaborazione col governo di Parma. Tanto piu poi che la nuova istituzione sa– rebbe venuta a diminuire la sua autorita in diocesiª 9 • Pur essendo animato dalle migliori intenzioni, il Turchi mo– stro di non aver fretta. Chiese pertanto a Modena che si riman– dassero le trattative al suo ritorno in diocesi, dopo la consacra– zione1º. Nel solenne trattamento che Ercole III offerse in suo onore in Sassuolo ai primi di ottobre del 1788 11 , si provo ancora a far sospendere o almeno a differire una innovazione che, non sapeva se con verita o con isbaglio, poteva anche essere interpre– tata come atto di diffidenza verso la propria persona 12 • Accorto– si che il prelato parmigiano non faceva buon viso all'accomoda– mento della questione prospettata in forma di convenzione ami– chevole, per togliere ogni indugio il governo di Modena ricorse direttamente alla Santa Sede, la quale tuttavia giro la nota mo– denese al Turchi per informazione e voto 73 • Le difficolta che il vescovo di Parma opponeva, sia pure col benestare di Roma, all'istituzione di un vicario che venisse a 68 Munarini al Turchi: Modena, 1 sett. 1788. MBE, Mss. Campori, 12. 69 Piu che una restrizione della propria autorita, Ercole III sosteneva « ch'era anzi un'estensíone della medesima il poter comunicarla agli altrí ». Munaríní al Turchí: Modena, 5 ott. 1788. MBE, Mss. Campori, 12. 70 Turchí al Munarini: Roma, 15 sett. 1788. MBE, Mss. Campori, 12. Note– vole, a questo riguardo, e un brano dí una lettera (che in G. FERRAR! MORENI, ll cappuccino Turchi, 331, e stato sacrificato), diretta dal duca Ferdinando di Parma al Turchi in Roma, nel quale si dice: « Oh quanto mai mi penetra quell'initia, do– lorum che scorgo nell'acclusa che vi rimando! Vi sono anche varíe espressioni piene di quel moderno spirito che non vorrebbe riconoscere altra autorita che la temporale. Avete fatto bene a prendervi un po di tempo, e farete bene a resistere quanto mai potrete, mentre poi al fine dovrete cedere quanto al fare un Pro-vicario a parte, per evitare un maggior male; ma almeno procurate di ottenere le condi– zioni le piu vantaggiose che si potra, mentre il povero Vescovo di Piacenza che e nello stesso caso di voi quanto allo Stato Sardo, non puo nemmeno chiamare un prete a Piacenza per fargli far gli esercizi, e in quella parte della sua diocesi non e Vescovo che di nome. E di Napoli' che ne dite? Vi assicuro che la guerra che si fa alla Chiesa mi passa l'anima... ». · Ferdinando al Turchi, 16 sett. 1788, cit. in PEZZANA, Memorie (postillate) VII, 269. PBP. 71 Cf. anche VOLPI, Ms. parm. 1072, f.8r. - In tale occasione il Turchi chiede ad Ercole III anche il permesso di ammettere all'abito cappuccíno due sudditi estensi all'anno, ma ne ottiene un recisp rifiuto. Alle iterate insistenze del vescovo, il so– vrano fa ríspondere « che avendo di tanto diminuito i conventi delli altri regolari, si e degnato dí conservare dieci conventi di cappucciní, che nutrono 155 soggettí in totale, e fra essi 20 forestieri, onde non pensa per ora accrescerne il numero e molto meno che s'introducano forestíerí ». Munaríni al Turehi: Modena, 22 ott. 1788. MBE, Mss. Campori, 12. 72 Memoriale del Turchi al Munarini, s.d. [inizio ott. 1788], minuta in MBE, Mss. Campori, 12. 73 Dall'udienza di N.S., 6 ott. 1788 a mons. vescovo di Parma, per informa– zíone e voto. MBE, Mss. Campori, 12.
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