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RIORDINAMENTI E IMPULSI AL MIGLIORAMENTO 287 crebbe migliorando la trascurata coltivazione dei campi, riattan– do piu razionalmente le case coloniche 4 1, apportando sapienti ri– forme nello stesso palazzo vescovile, economizzando le entrate e bandendo ogni lusso smodato 42 • Attraverso questo primo assestamento finanziario il Turchi poté risolvere le sorti materiali del seminario diocesano, da lui restaurato, ampliato e dotato di nuovi fondi anche con il con– corso della beneficenza ducale 43 • E poté pure restaurare in parte la cancelleria, il palazzo episcopale 44 , di cui curo in modo parti– colare la cappella 45 • Da questo stesso miglioramento finanziario il vescovo seppe trarre vantaggi notevoli per l'educazione morale e intellettuale dei suoi preti, riformando e promovendo alle cattedre di filoso– tia e di teología del seminario, uomini capaci e zelanti come Ber– nardino Botteri 46 , Girolamo Faelli 47 , stipendiandoli adeguatamen– te. Nel tempo stesso, per avere un clero pastoralmente attivo e intellettualmente dotto e avviarlo con efficacia ai compiti della vita moderna rivesti gli esami di una rnaggiore severita, parte– cipando egli stesso agli scrutini dei chierici e premiandone con imparzialita la condotta e i1 sapere 48 • II seminario cosl restaurato, costituiva certamente un po– tente stimolatore della cultura sacerdotale 49 ; ma per destare dal letargo i1 clero gia in ufficio, per aiutarlo economicamente, ele- 41 « Redditus huius Mensae [episcopalis] coalescunt magna ex parte ex ca– nonibus livellariis, quae singulo anno in statuta quantitate colliguntur. Horum pars maxima nisi penitus deperditae, mox mox certe peritura erat, nisi ve] fundi emphy– teutici indentitas determin!lri et conveniri curaretur, ve] nova, ut aiunt, a moderno emphyteuta recognitio fieret dominii directi. Haec, aliaque quamplurima per me gesta fuere, ita ut in praesens tuto asseri possit nihil ultra exoptari posse, per quod facilis, expedita et incontroversibilis exatio sit supradescriptorum cano– núm ». Relazione cit. del 1794, ff. 9v-10r. Nella sola restaurazione e riedifica– zione di edifici sia in citta che in campagna ne! 1794 il Turchi aveva impegnato gia oltre 5.000 scudi, mentre altri lavori restavano ancora da ultimare. Cf. Relazioni cit., f.lOr. Vedi anche CERATI, Memorie, p.XX; F. CHERBI, Le grandi epoche sacre... della Chiesa di Parma III, 474. Notevole e pure il restauro del ponte sulla Cedra di Lu– gagnano, nelle corti di Monchio, unico ponte che metteva sull'unica via per la Toscana, fatto costruire ne] 1602 da] vescovo di Parma, Ferdinando Farnese. Cf. I. DALL'AGLIO, Le valli dell'Appennino Parmense nella storia e nel canto dei poeti. Guida storica, Parma s.a. [1956], 84; R. CATTELANI, I Comuni del Parmense, Parma 1959, 107. 42 C:f. Due regolamenti del vescovato di Parma, mss. in MBE, Mss. Campori, 12. 43 Cf. Carte d'amministrazione in cassetta: Seminario maggiore (1790-92) del– l'Archivio Vescovile di Parma; Relazioni cit. del 1791, f.3; del 1794, f.2v. Vedi anche CERATI, Memorie, p.XX. 44 PEZZANA, Memorie VII, 268; ALLODI, Serie cronologica II, 444. 45 A. SCHIAVI, La diocesi di Parma, 302. 46 Cf. PE'ZZANA, Memorie VII, 345-349. 47 Cf. PE!ZZANA, Memorie VII, 347 n.l. 48 BONIFACIO DA NrzzA, Ritratti degli uomini illustri Gappuccini, 121; G. CAP– PELLETTI, Le Ghiese d'Italia XV, 183. Cf. anche R. ToNANI, lnscriptiones, carmina non nulla et quaedam prosa oratione conscripta II, passim; ALLODI, Serie cronologica II, 415. 4 s Anche l'Ugoni nota queste riforme apportate al seminario. Cf. Della lett. ital. II, 166.
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