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RIORDINAMENTI E IMPULSI AL MIGLIORAMENTO 285 di sciogliersi dalla servitu « del príncipe e delle bellissime ed amabilissime principesse », che egli invece continuava a educare e istruire 28 • Pur confessando che « per istruire quattro principi e gover– nare una vasta diocesi non bastava la buona volonta », il Turchi sentiva, tuttavia, di avere forze sufficienti per fare l'una e l'altra .cosa 2 9 • Di fatto, se da una parte non bisogna dimenticare che siamo nel secolo XVIII, tempo in cui l'attivita pastorale e apostolica del clero non era ancora l'attivismo dinamico di oggi, d'altra parte pur volendo concedere qualcosa al Sopransi, occorre pero riconoscere uno zelo non comune nei tentativi del nostro vescovo di elevare il livello morale della diocesi. 2. RIORDINAMENTI E IMPULSI AL MIGLIORAMENTO. Mentre il clero rivolgeva lo sguardo un po' dubbioso verso il nuovo pastore, che aveva conseguita la mitra contro tutti gli -0stacoli e le rievocazioni delle peripezie giovanili, questi invece si accingeva a mettere tosto a profitto le proprie esperienze del periodo riformatorio, per iniziare e condurre a termine l'opera di bonifica morale e spirituale del clero stesso. Il riordinamento economico e finanziario dei beni episcopali, infatti, non fu che il primo e il piu umano dei mezzi tentati per risollevare le sor– ti della diocesi. Non che le finanze episcopali ereditate dal Pet– torelli fossero in sfacelo. Erano semplicemente ammalate e piu ancora male amministrate. Secondo il Celleri la mensa vescovile nel 1788 rendeva cir– ca 4.000 scudi romani, ricavati da livelli, canoni, affitti e feudi, gravata pero di 432 scudi e mezzo per antiche pensioni3°. Il ca– nonico Giovanni Tedeschi nello stesso anno fa invece ammonta– re la somma a 7.000 scudi romaniª 1 ; ma una statistica che ci sembra piu accurata, fa ascendere il frutto alla cifra intermedia di 4.400 scudi, mentre per l'aggravio si accorda con il Celleri3 2 • 28 Alfo al Marini: Parma, 12 marzo 1789, in G. GAl:!PERONI, ll carteggio inedito .del p. Ireneo Alfo con G. Marini, 175-176. 29 Turchi al Costaguti, vescovo di Borgo S. Sepolcro: Colorno, 24 giugno 1790, in GHERARDI DRAGOMANNI, Elogio storico di R. Costaguti, 49. - Anche nella Pastorale del 1789: « Pare che Iddio, dopo avere in Noi operata una buona volonta di sod– disfare al doppio peso, la benedica e la confermi, dandoci sanita e forze bastanti per eseguire cio che dobbiamo al sovrano, senza omettere nulla di cio che dobbiamo al vostro ammaestramento ». Op. compl. I, 14-15. 30 Proces. Datariae, 162(1788) f.183; cf. anche Acta Camerari, 40(1788) f.140, in Arch. Vat. 31 Lettera a un cardinale: Parma, 16 maggio 1788. Arch. Vat., Regolari ff. 275. 32 Stato economico della mensa vescovile. MBE, Mss. Campori·, 12.

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