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IN DIOCESI 281 detta della carita sotto il titolo di S. Filippo Neri e un monte di pieta 11 • Nonostante tutto questo fiorire di vita e di attivita religiosa, la levatura intellettuale e la competenza ,teologica del clero, a giudicarla particolarmente dallo stato in cui il Turchi trovo il seminario diocesano, ancora attorno al 1788 non doveva essere eccessivamente alta, e neppure progredita di molto rispetto alla prima meta del secolo. Bisognoso di restauri e di ampliamenti, scarso soprattutto di entrate e sprovvisto di buoni professori, questo vivaio della vi– ta ecclesiastica diocesana, nel 1788 non era frequentato che da pochi alunni e convittori1 2 • Una grande maggioranza dei chie– rici continuava percio a ricevere la preparazione indispensabile alla missione sacerdotale presso i sacerdoti locali e presso le col– legiate1ª. Non di meno dal punto di vista morale-religioso il popolo parmigiano non presentava nulla di rilevante, rispetto alle con– dizioni generali italiana di fine Settecento. I lunghi anni di pace, dopo la partenza del Du Tillot, la vigilanza assidua del governo e della chiesa, avevano contribuito efficacemente a ri– niettere in calma lo stato d'animo della popolazione e a mante– nere discretamente floride le sorti religiosa e morali del ducato 1 4, benché parte della borghesia intellettuale continuasse, tuttavia, a subire l'influsso illuministico. Se la diocesi che il Turchi s'appre– stava a governare non presentava alcun sintomo caratteristico o appariscente di anormalita o indizi di profondi traviamenti, il lavoro e le preoccupazioni pastorali del vescovo non erano per cio stesso limitate, né il pastore poteva sognare di riposare tran– quillamente sulla cattedra episcopale. La vita del Turchi ne offre infatti una clamorosa smentita. Arrivato all'episcopato sui 65 anni, dopo una vita di predi– cazione, d'insegnamento, di studi, di governo claustrale, di oneri d'educazion.e, anziché rimettere a sostituti o a vicari le cure apo– stoliche, se le addosso egli stesso, attendendo con una premura veramente ammirevole alla predicazione, alla formazione del ele- 11 Celleri in Proces. Datariae, ff. 182-183. Cf. anche Stato economico della mensa vescovile. MBE, Mss. Campori, 12. 12 Cf. Stato economico dell,a mensa vescovile. II Celleri dice semplicemente « vari alunni, oltre i convittori », in Proces. Datariae, f.182. Ne! 1791 il Turchi ci fa sapere che prima della restaurazione il reddito annuo del seminario ammontava a circa 1000 scudi romani. Cf. Relazioni, del 1791, f.3. 18 Nella visita pastorale degli anni 1789-95, previo esame, il Turchi ammise diversi giovani alla prima tonsura nelle stesse pievi forensi. Cosi, p.e., 12 a Palan– zano, Visite I, f.288; 13 a Monchio, Visite I, ff. 130-131; 30 a Berceto, Visite III, f.297; 42 a Corniglio, Visite I, f.376. - Nelle stesse pievi inoltre vivevano gia nu– m.erosi chierici. Cosi, ne troviamo 15 ne! vicariato di Palanzano; 13 in quello di Beduzzo; 20 in quello di Corniglio; ecc. Cf. Visite, passim. 14 II piu grave degli abusi lamentato da! Turchi all'inizio dell'episcopato e quel]Q dei nobili, che non lasciano né il tempo né il comodo ai servi e dipendenti di recarsi all'istruzione catechistica. Cf. Op. compl. I, 31: Pastorale del 1789.

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