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II ATTEGGIAMENTI PASTORALI l. IN DIOCESI. Quando il Turchi prese le redini della chiesa di Parma era perfettamente maturo per governare una diocesi. II suo episco– pato, durato dal 1788 al 1803, non fu né eccessivamente breve, né eccessivamente lungo. Una semplice statistica e quanto mai celoquente. Mentre dal 1606 al 1711 la diócesi di Parma passo sotto 8 vescovi, dal 1711 al 1803 non ne conobbe che tre: Camil– lo Marazzani (1711-1760), Francesco Pettorelli Lalatta (1760- 1788), Adeodato Turchi (1788-1803)1. II governo del Turchi fu dunque il piu breve di questo secon– do periodo. Tuttavia, sia per le qualita personali del vescovo, · sia per le particolari circostanze dei tempi, sia ancora per pienezza d'attivita pastorale, fu indiscutibilmente il piu importante non solo del suo secolo, ma degli ultimi secoli della storia della chiesa parmense. Strenuo nel difendere l'ortodossia, instancabile nel pro– muovere con la parola e con l'esempio il rifiorire della pratica cristiana, potente nell'osteggiare le inutili controversie teologi– che2, il Turchi fu salutato da contemporanei come il piu celebre prelato dell'Italia dei suoi tempi3. E in realta, anche solo per l'attivita pastorale, il nostro fu certamente tra i vescovi che piu si distinsero in Italia nella seconda meta del secolo XVIII, accan– to a quello di Udine, Giangirolamo Gradenigo (1766-1786), elo– giato da Pio VI, a quello di Ferrara, Marceno Crescenzi ( 17 46- 1771), noto per le numerose visite pastorali alla diocesi, a quello 1 Cf. A. SCHIAVI, La diocesi di Parma II, Parma 1940, 242. 2 Gia ne! 1792 il cardinale Pallotta a nome della S. Congregazione del Con– ,cilio scriveva al Turchi: « ... Initia Episcopatus tui Antistitem demonstrant singulari commendatione dignissimum: non solum enim omnibus, et vigilantiae, et charitatis argumentis individuam vitam cum grege tibi credito ducis... sed eam in exercendo pastorali officio Sacram eloquentiam promis, ut divina providentia positus videaris, ut saeculi corruptissimi inanitatem confundas, atque libero, fortique animo Sanctas Ecclesiae disciplinas propugnes contra homines vana cupiditate deceptos, ac sanam -doctrinam non substinentes, qui insidias ac fallacias in Ecclesiam matrero suam moliri non verentur... ». Roma, 18 agosto 1792, in PLACIDO DA PAVULO, A. Turchi fu giansenista?, 31-32. Orig, in MBE, Mss, Campori, 12. 3 Cf. I. AFFO, Ricerche storico-canoniche intorno m SS. Annunziata, Parma 1796, 4; BECATTINI, Storia di Pio VI, IV, Venezia 1802, 194; A. CERATI, Elogio ,storico di Andrea Mazza, in Opuscoli diversi II, Parma 1809, 115. - Del resto anche ALLODI, Serie cronologica II, 513: « un grand'uomo che sara sempre annoverato tra j piu distinti Vescovi della cattolica Chiesa ».
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