BCCCAP00000000000000000001361
256 DALL'ELEZIONE ALLA LOTTA PER L'ORTODOSSIA « L'ho gia detto nella mia pastorale, e voglio pure ripeterlo. So– no attaccato alla cattedra di S. Pietro e sono intimamente persuaso, esser questo uno dei miei primi doveri. In · tutti quei punti, che dalla cattolica romana chiesa non son definiti, disputi pure chi ne ha il tempo e la voglia. A me mancano e l'uno e l'altra. Lo spirito della disputa non e mai stato la mia passione. Piuttosto che disputare amo meglio agire in conformita ai sani princ;ipi della religione e della morale, sempre egualmente nemico, e del rigorismo e del lassismo. Son questi i miei sentimenti... Se alcuno vorra prendersi la briga di attaccare di nuovo o la mia persona o la mia dottrina, non rispon– dero piu direttamente a nessuno... Se poi vorra attaccarsi la mia dottrina, che e quella della cattolica romana chiesa, saro, e vero, tutto fuoco in difenderla; ma non in altro modo che con sempre nuove e sempre piu forti istruzioni al mio popolo... » 114 • Pu.bblicata la prima volta in appendice all'omelia tenuta il 4 dicembre 1789 per la festa di S. Bernardo patrono di Parma, e diffusa successivamente nelle nuove ristampe delle altre ome– lie115, questa autodifesa non riusci tuttavia a spegnere la pole– mica. Assopita per qualche tempo, essa si riaccendera nuovamen– te con ben altra proporzione e virulenza per opera del Sopran– si e del Degola 116 • Ma nel frattempo le posizioni si erano chiarite in modo de– finitivo. Rinnegando ogni amicizia e amoreggiamento con gli an– tichi amm,ratori, il Turchi rinunciava con franchezza all'equi– voco di cui aveva forse fino allora ambito un poco circondarsi. 3. QUESTIONE DEL CARDINALATO. Mentre si spegnevaRo le ultime battute di questa prima scher– maglia tra il Turchi e i giansenisti, anche la gelosia dei Iiobili che avevano gridato contro l'insediamento di un popolano nel palazzo dei vescovi, aveva la sua amara rivincita 117 • 11, Op. compl. I, 94-95. 11• La troviamo almeno in nove diverse edizioni di omelie separate oltre che nelle collezioni. Vedi inoltre, in Giorn. eccles. romano 5(1790) 17-18. E' stata ristam– pata anche in PLACIDO DA PAVULLO, op. cit., 13-19. Cf. anche E. SANTINI, L'eloquenza italiana, 205-207. 116 Reca stupore che il Savio non solo non abbia sfruttato I'Autodifesa del Turchi per la sua opera sulla Devozione di Mgr. Adeodato Turchi alla Santa Sede, ma che in un certo punto confonda anche le Riflessioni del 1789 con quelle. del Sopransi. assai piu voluminose, apparse invece nel 1802 e confutate da Giacinto Andra. Cf. SAVIO, Devozione, 145-147. Del resto anche Colletti (cf. Il giansenismo, 161-162) scrive che il Sopransi « aveva pubblicato in Livorno un grosso volume di prolisse Riflessioni sulla omelia recitata da Mons. Adeodato Turchi, primo ·u) ve- 8covo di Parma, nel suo solenne ingresso alla sua Cattedrale..• ». Eguale confu– sione tra le Riflessioni del 1789 e quelle del 1802, si ritrova anche nei documenti allegati in PEZZANA, Memorie del Turchi, f.299, mss. PBP. 117 II Cerati non fa alcun accenno alla questione del cardinalato. II Pezzana (Memorie VII, 268-269) non osa biasimarlo di aver « trapassate in silenzio le umane fralezze del suo amico », e per conto suo si decise a narrarle solo perché
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NDA3MTIz