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138 ALLA CORTE DI FERDINANDO DI BORBONE resima del 1773 l' oratore confidava percio scherzosamente ad un amico lucchese, che si presentava a corte per annunciare « certe verita religiose, che vanno e vengono colle stagioni dell'anno » 11 • Evidentemente la predicazione contro gli s pi r i ti fo r ti non l'entusiasmava. Senza un ordine di corte li avrebbe lasciati in pace, tanto piu che, a suo parere, nel ducato erano talmente de– boli, che arrivavano a lamentarsi di essere attaccati !7 8 Ma in realta si lamentavano perché l'oratore parlava troppo chiaro: « si vorrebbe ch'io battessi la campagna, senza toccare certe corde che fanno un suono molesto. Ma se io cercassi di piacere agli uo– mini, sarei indegno d'essere ministro di Gesu Cristo. Sono invinci– bile nelle mie massime e per renderle inoperose non conosco altro mezzo, che quello d'intimarmi il silenzio » 79 • Nel qual caso ne avrebbe approfittato per raggiungere il Paciaudi a Torino, il quale proponeva gia al Bodoni di ottenere per il comune amico il pulpito del duomo nella capitale piemontese 80 • La liberta e la franchezza con cui il Turchi svelava e flagel– lava i vizi della corte e del secolo, non ha veramente riscontro in altre pagine di oratoria aulica, neppure in quelle del Massillon e del Casini 8 1. Ma don Ferdinando, lantano dal dare ascolto ai pugno: vide pred. Onest'uomo, e pred. per conoscere gli adulatori. 5. Contro alÚL facilita delÚL stampa. 11 terzo foglio portava la indicazioni: l. Quanto siano no– civi nelle corti i delatori. 2. Che molti dicono d'essere cattolici, ma non hanno né il pensare, né l'operare, e che non basta l'essere cattolÍC'o d~ nome, .ma di /atto. 3. Del modo di adempiere al precetto delúi, MeBBa ne' giorni feBtivi, mentre molti non prestano che l'assistervi materialmente, e sono in continue distrazioni. 4, Che uno che non Bia buon cattolico non puo eBsere onest'uomo. 5. In che consista la vera gloria. 11 quarto foglio infine portava annotato: Clemenza de' grandi. Santitii, del giuramento... Custodire i secreti. Premiar chi fatica... Come dobbiamo regolarci quando siamo calunniati. Passione di farsi ricco. Uso che deve farsi delle ricchezze. Ipocrisia... Beneficenza de grandi... Regale di beneficenza ne' grandi. Cf. PEZZANA, Memorie del Turchi, f.VIII, ms. PBP. 77 Ad un amico lucchese: Parma, 30 dic. 1772. PBP, Fondo lucchese. 78 Al Cerati: Fontevivo, 2 dic. 1773. Coll.Lombardi, Colorno. 11 termine s pi - r i ti fo r ti , al dire dello Sgavetti era di moda anche in Parma. Cf. Cronaca mss., 17 giugno 1771, in ASP. 79 Turchi al Paciaudi: Parma, 7 genn. 1775. PBP, Cart.Paciaudi, 93. Cf. App. I, doc. 18. 80 Paciaudi al Bodoni: Torino, 22 marzo 1775. PBP, Cart.Paciaudi, 93. 81 11 programma oratorio del Turchi era: « La verita, la verita, principalmente alla presenza de' grandi, e tanto piu esatta, quanto sono gli affari di maggiore conse– guenza... ». Op.compl. VI, 75: Contra la simulazione e la doppiezza. Suoi modelli era– no gli antichi profeti: « Elia era un uomo che parlava franco e diceva ad ogni costo la verita; un uomo che viveva d'acqua e di pane, che non adulava per vivere, ma era disposto a morire per non adulare: un uomo che predicava con intrepidezza al sovrano: Questo non si puo, questo non si deve, i vostri consiglieri v'ingannano, i vostri teologi vi tradiséono... ». Op.co,mpl. V, 165: Adulazione III. Suo sistema la franchezza apostolica: -« ••• Derideteci, ingiuriateci, cercate ogni via per rovinarci: noi non possiam tacere da questo luogo la verita... Voi vorreste, che si parlasse chiara solamente alla plebe e si risparmiassero i nobili, i potenti e i grandi. Ma chi piu dei grandi e all'estremo bisogno di sentire da questo luogo la verita, se non hanno altro luogo in cui poter ascoltarla? L'adulazione ha chiusa nelle corti ogni strada alla verita ed ora chiuder vorrebbe anche questa e formare della cattedra del Vangelo, un'officina di lusinghe, di menzogne e di elogi. Ma noi dobbiamo a Dio piuttosto ubbidire, che al mondo: non possiamo tacere la verita: Non possumus, non possumus..: ». Op.compl. XVI, 93: Sopra il dono dell'i'.ntelletto.

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