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LE CATECHESI DEL NORD 341 Di tutte le catechesi paraensi fondate sotto la viceprefettura di p. Ludovico da Mazzarino, l'unica che sopravvisse per qualche tempo fu quella del Tapaj6s e cioè Baca ba 1, terminata, come abbiam visto, nella seconda metà del 1883 col ritiro di p. Sera– fino da Trieste 120 • 4. - LE CATECHESI INDIANE ALLA CADUTA DELL'IMPERO Nel 1889, allorché rivolgimenti politici portavano alla ca– duta dell'Impero e inaugurazione del regime repubblicano, di tutte le catechesi indiane create dai missionari cappuccini non rima– nevano che : S . P e d r o d e A 1c a n t a r a , J a t a i e S . J e r o- n i m o nel Parami 130 ; C a m p o s N o v o s nella valle del Parana– panema in S. Paulo; I tam bac uri in Minas Gerais; B ia p a– n ha e Pedro A fon so nel Goias; e inoltre i due istituti semiindigeni di S. I z ab e 1 e Papa cassa in Pernambuco 131 • Il lavoro intenso e coraggioso dei missionari, durato un cin– quantennio, non era però stato inutile. A prescindere dalle mi– gliaia di indios battezzati e civilizzati, si può con sicurezza affer– mare che varie decine di ex catechesi, anche per l'apporto di fami– glie di nazionali accolte sul loro territorio, si erano trasformate in villaggi e cittadine; un buon numero di esse erano state dichia– rate parrocchie, mentre altre, rimaste tuttavia a uno stadio ini– ziale, furono più tardi costituite in particolari campi di missione, affidati ad altri istituti religiosi, come nel GÒias, nel Mato Grosso, nel Para e nell'Amazzonia 132 • Bisogna però dire che diverse di queste catechesi scomparve– ro senza lasciar traccia, almeno apparente, col dissolversi della colonia indigena e il ritorno degli aborigeni alla foresta. Una pressionato dal deli.tto, ha avuto un collasso nelle facoltà mentali ed è rimasto, almeno per il momento, inutilizzato; p. Michelangelo da Burgio, in conseguenza della malattia presa sul Capim, corre grave pericolo di restar cieco ed è stato co– stretto a ritirarsi a Pernambuco per sottoporsi a una cura. E' necessario che il Governo imperiale intervenga col suo appoggio a proteggere e ad aiutare i missio– nari perché, data la soppressione degli ordini religiosi in Italia, non si potranno avere tanto facilmente altri « uomini apostolici e catechizzatori degli indios ». 1 20 Si veda a p. 331. La missione tra i Mundurucus fu ripresa, vari anni do– po, dai francescani tedeschi. Cf. O Cinquantenario da Prelazia de Santarem 1903° 1953, Santarem 1953, llls. 13 C Si veda la relazione di p. Timoteo da Castelnuovo al governatore del Pa– rana in data 12 settembre 1892, conservata in ACRJ, T: 1/I, 70. 131 Cf. Anal. O.F'.M.Cap. 6(1890) 115s. L'elenco ivi riportato è tuttavia in– completo; a tale data i missionari che lavoravano nel Brasile erano 33. Varie ex catechesi, passate però al rango di parrocchie, erano assistite dai missionari in qua– lità di parroci, mentre nuovi tentativi di fondazioni indigene erano in corso nella provincia di S. Paulo e altre fondazioni si progettavano nel bacino amazzonico. Con l'avvento della Repubblica si determinò, tuttavia, un profondo mutamento d'in– dirizzo rispetto all'Impero e la catechesi era ormai lasciata ai governi dei singoli Stati della confederazione. Cf. METODIO DA NEMBRO, I cappuccini nel Brasile, 26, 322 (n.11). 132 Nel Goias, come si è detto, subentrarono i domenicani; nel Para, tra i Mundurucus del Tapaj6s, i francescani; nell'Amazzonia i salesiani, i recolletti di s. Agostino e, più tardi, i cappuccini dell'Umbria; nel Mato Grosso i gesuiti e i salesiani.

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