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CARATTERI GENERALI DEL PERIODO 181 mentos especies de feira, onde urna classe de mercadores, que se tèm tristemente celebrizado no Amazonas e Para com o nome de regatoes, mancommuna-se com os directores, com tolerancia ou connivencia das autoridades subalternas, e locupletam-se a custa d'aquelles, cu.ia protecçao lhes foi commettida pela lei. A negocio é tao importante e vantajoso, qua ha empenhos, e grandes, para obter a nomea·çao de director de indios. Com effeito, um desses filhos das selvas, simples corno a natu– reza, compromette-se a pagar tanto em productos em troco de urna · ou duas camisas e outras tantas calças, de 4 ou 8 peças de roupa, e assigna um papel, que no anno seguinte nao podendo remir, é renovado, de modo que em 2 ou 3 annos o desgraçado acha-se deve– dor de 600, 700 e mais milreis ! o que faz entao? foge, abandona tudo, e os aldeamentos extinguem-se... Sendo assiro, o elemento civil deve de estar completamente sub– ordinado ao religioso, e apenas prestar-se às exigencias daquelle. Felizmente o governo imperial depois do decreto de 1845, julgou indispensavel alteral-o, e fez baixar o regulamento de 25 de abril de 1857, que attribuio a alta direcçao dos aldeamentos ao ele– mento religioso » 48 • Fu certo anche per il cattivo esito della catechesi laica che gli elementi del governo immuni da idee anticlericali e, in par– ticolare, l'imperatore Dom Pedro II puntarono sui· religiosi per attuare il piano di civilizzazione degli indios durante il secondo Impero (1840-1889), e in ciò i cappuccini, come vedremo, ebbero una parte di gran lunga preponderante, se non unica 49 • Ma la massoneria non si stancò di perseguire il suo scopo mirando a sostituire i missionari con elementi laici di suo gradimento sino a che, sulla fine del periodo, tutta la catechesi cadde praticamente nelle mani di questi ultimi. 5. - EVOLUZIONE DELLE MISSIONI CAPPUCCINE Ma, per tornare alla politica religiosa dell'Impero, ammesse le ombre, è però necessario dire che il fattore religioso ebbe il suo peso in tale periodo. Se, come scrive il Pires, fatti ,gravi le– sivi della libertà della Chiesa non si possono negare, è di giusti– zia riconoscere il prestigio di cui godé la Chiesa in tal tempo, almeno esteriormente. Gl' imperatori sinceramente rispettarono la religione cattolica e la vollero rispettata. Dichiarata costituzio– nalmente religione ufficiale del paese, chi assumeva il potere giu– rava d'esserne il naturale custode e difensore e di collocarla, nel multiforme evolversi della vita nazionale e civile, nel dovuto po- 48 Cf. Antonio Francisco DE PAULA SouzA, Relatorio ... da repartiçao dos Ne– gocios da Agricultura, Rio de Janeiro 1866, 51s. Il regolamento del 25 aprile 1857, cui il ministro accenna nella sua relazione, rimase però in gran parte lettera morta: il criterio di assumere direttori laici, lungi dal cessare, andò anzi per cause di– verse allargandosi e, alla fine, divenne norma generale. 49 Si veda a p.248ss. Di ciò anche i vari esponenti del governo diedero, in generale, equanime riconoscime;nto. Si veda, ad esempio, a p. 250, n. 25.

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