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320 WITOLD G. SALAMON sara la materia del primo fuoco e del secondo, la stessa pure la specie. Allora in questi due casi ci sara numericamente lo stesso fuoco 9 1. Se allora la materia subisce dei cambiamenti temporali, non puo essere il principio di individuazione, siccome in questo caso due individui non possono appartenere alla categoria della sostanza, perche la sostanza non viene misurata col tempo 92 • Se ammettiamo poi che la materia indiviudua soltanto quando fa parte d'un composto che dura contemporaneamente ed una volta, in questo caso accet– tiamo che non la materia individua, ma la materia adesso materializzante oppure contemporaneamente ed incessantemente materializzante. Per conseguenza lama– teria viene necessariamente connessa col tempo e il tempo si fa causa d'individua– lita, e non la materia 93 • D. Il Principio di individuazione consiste nell'essere dell'esistenza attuale Gli Editori dell'edizione critica dell'Jn Metaph. nominano quattro sostenitori di questa tesi: Roberto Kilwardby, Pietro de Falco, Tommaso d'Aquino ed Egidio Romano 94 • 11 primo autore sopracitato indica chiaramente l'esistenza attuale come la proprieta individuale (individualizzante) 95 • Gli altri autori parlano dell'attuale esistenza come causa dell'ultima determinazione dell'ente individuale (perche solo gli indivudui sono pienamente reali) 96 • Duns Scoto pone lo stesso argomento per con– fermare suddetta opinione: !'ultima determinazione dell'ente si compie per !'ul– tima attualira determinante; e !'ultima attualita, alla quale qualcosa e in potenza prima 91 Jvi, n. 42: "Contra: mutetur hic ignis in hanc aquam, et iterum haec aqua in ignem. Eadem erit materia primi ignis et secundi, et eadem species; ergo idem ignis numero erit hic et ille". Si noti che quest'esempio non va d'accordo con lo stato attuale delle conoscenze della scienza física riguardo i cambiamenti delle sostanze nel mondo. 92 Ivi, n. 45, p. 234. 93 Ivi, n. 47: "Si dicatur quod debet itelligi de materia prout est simul et semel pars alicuius compositi, hoc negat positionem. Quia tune non materia, sed materia nunc materians, vel simul sine imerruptione materians; ergo tempus magis individuat". Cf. anche M. Koszkalo, Indywí– duum ijednostkowienie, 151. 94 JnMetaph., VII, q.13, nota 43, (OPh, IV, 222). 95 Robertus Kilwardby, Quaestíones in librum secundum sententiarum, II, q. 17, (BAW, XVI, 65): "Si igitur quaeritur quae sit individualis proprietas, forte bene dicerur quod acrualis exsistentia". 96 L. Iammarrone, Giovanni Duns Scoto metafisico e teologo. Le tematiche fandamentali della suafilosofia e teología, Roma 20032, 229.
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