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CULTURA MATERIALEDEI CAPPUCCINI (1525-1619) 403 clessidra 12 8. Un miserere prima che la parte superiore della clessidra si vuotava, egli dava un cenno ad alcuni chierici che avevano il compito di preparare il fuoco comu– ne129. Cosi, dopo l'ufficio e la meditazione i frati potevano almeno riscaldarsi un poco_prima di riprendere il sonno notturno interrotto. Conclusione Alla fine di questo esame, ancora parziale, della cultura materiale dei cappuc– cini nel primo secolo della loro storia, si possono già delineare alcuni aspetti fon– damentali della loro mentalità e del loro modo di capire e intendere la vita france– scana. I cappuccini optano per uno stile di vita austero, senza fronzoli, indipen– dente e in un certo modo anticonformista. Rinunciano al vetro nelle finestre e spazzano via nell'immondezza le monete spicciole trovate nella loro chiesa. Risol– vono i problemi pratici con buon senso, attenti alla funzionalità delle cose piu che all'aspetto estetico. Non trascurano le buone norme di pulizia e igiene, special– mente per quanto riguarda le cose sacre, e ciò non solo per motivi religiosi, ma anche per ragioni di risparmio e di povertà. 128 "Celui qui tient le puluerin pandant le temps de l' oraison soit fi.dele a ne donner !es tins de la fin que lheure ne soit entière". F.iglement sur /e.r ro11.rt11me.r et cérémonie.r de.r Cap11cin.r..., 58. 129 "Unius miserere spatio ante illius finem, qui clepsamedrium moderatur signum edat, quo illi admoniti statimad instruendum ignem pergant''. [Zaccaria Boverio da Saluzzo], De .rams ritib1u, 455.

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