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346 COSTANZO CARGNONI debito, et per far la pace tra Iddio et noi. Perciò disse il Profeta: Disciplinapaczs super eum, et livore eit,s sanati sumus 11 • Atto quarto, nel quale il devoto contemplatore considera la quarta volta che sparse il suo precioso sangue l'amoroso Giesu (B v) [34] et fu quando gli coronarono di spine il suo immaculato et sacratissimo capo, contemplando allhora come le spine penetravano la carne, et il sangue discendeva giu per il volto pretiosissimo, et questo fu gran misterio, perché quando il padre nostro Adamo peccò, lasciò la preciosa corona dell'amor di Dio, et pigliò il vile ador– namento dell'amor del mondo, et riempi il capo suo dell'amore vano, ma restò con obligo di fare la sodisfattione. Christo benedetto essendo coronato di spi– ne, sodisfece a tanto debito, quando fu cosi ignominiosamente et dolorosa– mente coronato. Il che espongono i sacri Theologi sopra quello del Profeta: His plagatus sum in domo eornm, qui diligebant me 12 . His, idest spinis, plagatus sum in capite in domo eorum, qui diligebant me, hoc est, qui debebant me diligere; et perciò dice san Pao– lo: Com-[35]mendat autem charitatem suam in nobùDeus 13 • Atto quinto, nel quale il devoto contemplatore considera la quinta volta che sparse il suo precioso sangue il nostro immaculato Agnello Christo Giesu. Fu quando dopo la sententia, portò la croce sopra le sue delicate spalle; et allhora premendo il peso et sudando, caminando, il sudore con il sangue im– brattavano il volto suo preciosissimo, et Santa Veronica per pietà l'asciugò, et miracolosamente in quel panno medesimo, che l'asciugò, restò la imagin~ sua tutta quasi coperta delle vestigie et segni del sangue, et questo fu gran misterio, perché il padre nostro Adamo, quando pec:cò volontariamente, si pose sotto il giogo grave della misera servitu, restando con obligo di ricuperare la perduta libertà. Christo Gesu benedetto con portare il (B vj) [36) grave peso della croce, non corporale solo, ma corporale et spirituale, con far l'obedienza santa, si co– me dice san Paolo: Factus pro nobis obediens, usque ad mortem, mortem autem crncis 14 , sodisfece, et con tal sangue dal debito della servitu ci ridusse alla libertà delli figliuoli di Dio, si come disse san Giovanni: Dedit eispotestatemfilios Deifien 15 . Atto sesto, nel quale considera il devoto contemplatore, che il nostro Si– gnore Iddio et huomo Christo Giesu sparse il suo precioso sangue, et fu quan– do arrivato al monte Calvario, per farli piu ignominia, il volsero crocifiggere 11 Is 53, 5. iz Zc 13, 6. 13 Rm 5, 8. 14 Fil 2, 8. 1s Gv 1, 12.
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