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340 COSTANZO CARGNONI Christo, considera esser nelle creature di Dio, la principale è, che tutte sono or– dinate, [19] posciaché quelle procedono dalla divina sapientia, la quale tocca dal principio fino al fine et dispone il tutto soavemente 3 • La onde dice l'Angelico dottore Santo Tomaso4, che l'ordine delle cose ci fa venire alla cognitione della verità divina; da qui poi all'amore di Dio; perciò la cotidiana esperienza ci inse– gna che dove non è ordine, ivi è confusione, dove è confusione, ivi non è co– gnitione della verità, dove non si conosce la verità, non vi puote esser amore, et dove non è amore, la cosa si dispregia. Perciò volendo noi fare, che ciaschedu– no che dirà la presente divotione, vada ben disposto, conosca la verità, et si ac– cenda all'amor di Christo, et apprezzi tanta divoti.one, habbiamo posto ogni co– sa per ordine, il quale è questo. [20: ill. Cristo crocifisso, ai piedi Maria e Gio– vanni e la Maddalena] [21) ANNOTATIONE DEIL'ORDINE IN CO:MMUNE QUANTE VOLTE CHlUSTO SPARSE IL SUO PRECIOSO SANGUE Del sangue sparso nella circoncisione legale. Il sangue sparso all'oratione nell'horto. Il sangue sparso nella flagellatione alla colonna. Il sangue sparso alla coronatione di spine in capo. Il sangue sparso al portar della croce. Il sangue sparso allo spogliar delle vesti nel monte. Il sangue sparso all'inchiodar della man destra. Il sangue sparso all'inchiodar della man sinistra. Il sangue sparso all'inchiodar del [22] piè destro. Il sangue sparso all'inchiodar del piè sinistro. Il sangue sparso all'aprir del costato con la lancia. Il sangue sparso alla depositione della croce. Queste sono le dodici volte che il Signore Sf'atse il suo fJtecioso sangue. Le quali, o sono chiare et manifeste nel testo della passione, overo con efficace ragioni piamente si contemplano. 3 Cf. Sap 8, 1. 4 Cf. S. Th., I-II, q. 27, art. 2: Opera 01J111ia VI, Romae 1891, 193.

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